Toscana: Rossi in trans, Donzelli (Fdi) attacca

03 settembre 2013 ore 12:17, Francesca Siciliano
Toscana: Rossi in trans, Donzelli (Fdi) attacca
Le spinte riformatrici della sinistra proseguono indomite e alla velocità della luce. La nuova polemica nata nell'area geografica che diede a Dante Alighieri i suoi natali, questa volta non riguarda Matteo Renzi (strano a dirsi in un momento come questo), bensì la Regione Toscana e il suo governatore, Enrico Rossi, messi al centro di un fuoco di fila particolarmente serrato da parte dell'opposizione.
Il perché è presto detto: lo scorso 6 luglio a Marina di Carrara si è svolto il concorso Miss Drag Queen Toscana. Una manifestazione come un'altra, al pari delle mega feste dell'Unità dell'Emilia Romagna, della sagra della porchetta ad Ariccia, o di quella del cinghiale in Umbria. Ma al gruppo consiliare di Fratelli d'Italia la manifestazione non è proprio andata giù. Non per il tema dell'evento (sul quale loro, con ogni probabilità, avrebbero messo il veto), quanto per il fatto che sulla locandina che sponsorizzava l'evento campeggiava tronfio ed evidente il logo del Pegaso verde della Regione Toscana, che ha patrocinato l'iniziativa. Ecco perché ieri gli esponenti toscani del partito di Giorgia Meloni hanno presentato un'interrogazione urgente sul tema, indirizzata proprio ad Enrico Rossi che, secondo loro, deve spiegare il perché del patrocinio per un'iniziativa sponsorizzata anche da due siti web per adulti contenenti annunci per incontri a scopo sessuale e apparentemente a pagamento. Ci va giù duro soprattutto il consigliere regionale di Fdi, Giovanni Donzelli, che nel corso della conferenza stampa tenutasi ieri presso i locali del gruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio Regionale della Toscana e dal titolo "Sesso e Pegaso", ha sostenuto fieramente la sua posizione: «O è stata una leggerezza da parte di Rossi  o ci deve comunicare che ci sono scelte diverse dal buonsenso per l'immagine della Toscana». Chiede delle spiegazioni chiare e puntuali, dunque, Fratelli d'Italia: perché il patrocinio a un'iniziativa di questo? È stata una “sponsorizzazione” soltanto formale o sono state elargite ingenti somme di denaro al finanziamento dell'iniziativa? E comunque: perché mai Rossi non ha ritenuto "sconveniente" accostare il simbolo dell'istituzione che presiede a eventi «di dubbio gusto e con fortissimi sospetti di dubbia attività visto che il favoreggiamento della prostituzione è punito dalla legge»? «Rossi si scusi - ha attaccato Donzelli perentorio - e riveda la sua politica di concessione del patrocinio». A stretto giro di posta è arrivata la risposta del diretto interessato: «La Regione Toscana conferisce il patrocinio a molte manifestazioni diverse tra loro, di ogni genere e tipo: turistiche, ricreative e concorsi di bellezza. Mi risulta che la manifestazione a cui si riferiscono i consiglieri regionali  – ha proseguito Rossi - si è svolta regolarmente e senza urtare la sensibilità di nessuno. Non vorrei che dietro questa loro presa di posizione si nascondesse un riflesso di omofobia». Poi ha concluso: «Se invece si vuole aprire una discussione sull’opportunità della concessione dei patrocini ai concorsi di bellezza, si può fare: ma purché sia chiaro che tutti vanno trattati allo stesso modo». Non sembra intenzionato, dunque, almeno per il momento a rispondere ufficialmente agli attacchi della sua opposizione. Per ora uno a uno e palla al centro.    
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