Le pulci a Marino: la lupa perde il pelo ma non il vizio

03 settembre 2013 ore 13:23, Francesca Siciliano
Le pulci a Marino: la lupa perde il pelo ma non il vizio
La ex giunta capitolina targata Gianni Alemanno è stata tenuta d'occhio da opposizione e detrattori per cinque anni di seguito e attaccata da un fuoco di fila, tanto interno quanto esterno, per ogni problema piccolo o grande che fosse.  Tanto che il nuovo sindaco della Capitale, Ignazio Marino, ribattezzato(si?) RetroManno  proprio per la sua voglia di lasciarsi alle spalle i provvedimenti del precedente sindaco, si sta sgolndoa nel manifestare le sue intenzioni di imporre nuovi dogmi nella mente dei romani.
Ma se ad Alemanno, al termine e durante tutto il suo mandato, è stato imputato soprattutto il fatto di aver favorito gli  amici  e gli  amici degli amici con le celeberrime consulenze (pagate a peso d'oro seppur non necessarie all'amministrazione della città), certi vizietti -  quando si occupa lo scranno più alto del Campidoglio - sono duri a morire. E come in ogni battaglia politica che si rispetti (anche se la campagna elettorale è finita da un pezzo) c'è chi ora si è messo a far le pulci all'operato di Ignazio Marino. È il caso di Luigi Di Gregorio, l'addetto alla comunicazione del fu Alemanno sindaco, che sul suo personalissimo sito web (www.digregorioblog.com) ha iniziato a elencare minuziosamente, dettagliatamente e senza scrupoli (esattamente come hanno fatto con lui negli anni passati) tutti quei vizi che il lupo-Marino non ha perso una volta giunto in Campidoglio e conquistata la fascia tricolore da portare a tracolla. Di Gregorio, infatti, si è lamentato sornionamente del cosiddetto “esercito di Marino”, ovvero: tutti quegli incarichi pubblici che sono “piovuti dall'alto”  e senza avviso pubblico, di cui i beneficiati ora fanno parte  dell'entourage del sindaco. «Eccoci all’aggiornamento periodico sugli incarichi esterni di “Mister Trasparenza e Merito”, Ignazio Marino» è l'incipit di Di Gregorio nel velenoso post caricato ieri. «Ci eravamo lasciati a 42 solo un mese fa (…) ma oggi vi comunico che i contratti esterni sono diventati 54, con un costo annuo “a regime” di circa 3,6 milioni di euro e un costo totale per i 2 anni e mezzo di contratto pari a 8,7 milioni». Ma siccome la “mappatura” degli incarichi elargiti da Marino potrebbe sembrare di difficile comprensione, Di Gregorio ha pensato bene di realizzare e allegare pure un vero e proprio schema concettuale (in formato excel) in cui fornisce a margine ulteriori spiegazioni. Perché lo fa? Semplice: «Le mie critiche riguardano l’alone di “marzianità” che l’attuale sindaco si è dato e continua a darsi, spesso proprio incentrato sui metodi di reclutamento: lui avrebbe scelto i migliori mediante un avviso pubblico e standard di selezione europei…ricordate? Anche la Giunta e i vertici delle società municipalizzate sarebbero stati scelti così! Una rivoluzione della trasparenza e del merito». La ruota, dunque, gira.
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