Tbc, Valastro (Cri): "Malattie infettive? Non ci sono allarmi. Visite mediche in scienza e coscienza"

03 settembre 2014 ore 13:08, Marta Moriconi
Tbc, Valastro (Cri): 'Malattie infettive? Non ci sono allarmi. Visite mediche in scienza e coscienza'
Alfano ha avuto il primo ok dalla Germania sull’operazione Frontex Plus, mentre Grillo contro l’immigrazione ha scatenato una polemica che sta facendo discutere. Con il suo  "Tbc, no grazie" postato sul blog ha parlato delle malattie che stiamo reimportando in Italia, come la tubercolosi appunto. E apriti cielo. La polemica politica, però, non interessa. A Rosario Valastro, Presidente Regionale della Croce Rossa Italiana in Sicilia, abbiamo chiesto di fare il punto sulla situazione sanitaria. Dal punto di vista sanitario i procedimenti sono sempre gli stessi? Il sindacato di Polizia interpellato ci parla di nuove procedure.  "Uno dei principi di Croce Rossa è la neutralità. Posso dire cosa facciamo noi e sono due aspetti principali: uno è il supporto di assistenza al momento dello sbarco con la presenza di ambulanze in caso di trasferimenti ai pronti soccorsi, il  secondo è il supporto all'unità di sanità marittima, grazie all'accordo con il ministero della Salute. I protocolli, che io sappia, sono sempre quelli. Se ci sono altre indicazioni per i poliziotti io non posso saperlo". Sta salendo in rete l'allarme relativo al pericolo di diffusione di malattie infettive.  "Mi permetto solo di dire che al momento non ci sono allarmi di questo genere. Quando c'è stato, nei primi di luglio, il sospetto di un caso di vaiolo delle scimmie che poi era una varicella, abbiamo posto in essere tutte le procedure con la barella ad alto biocontenimento e abbiamo trasferito il malato a Roma. Ma non c'è stata altra notizia di ulteriori casi di malattie infettive. Se parliamo di casi di scabbia certo, qualcuno ce n'è stato, ma è una malattia dovuta a carenza di igiene. Vanno curati con i medicinali che ci sono".  E' vero, come ci hanno detto sempre fonti della Polizia, che la procedura sanitaria all'arrivo degli immigrati, dura appena qualche minuto ed è di tipo visivo? Ossia, si guarda la persona a senza analisi di alcun tipo? "Io non mi permetto di dire che i medici fanno delle analisi così, visive. Quello che fanno lo fanno assumendosi la responsabilità di quello che vedono e che scrivono. E' ovvio che ci sono tipologie di malattie i cui sintomi sono evidenti, immagino però che se c'è qualche sieropositivo non è che si vede se non si fanno analisi del sangue, ma la legge italiana non consente un'analisi del sangue contro la propria  volontà. La legge italiana non permette sia imposta questa analisi agli italiani e così non può essere imposta agli stranieri, che non sono persone di serie b". Ma se c'è un'emergenza sanitaria e un problema di sicurezza pubblica? Tipo con il caso Ebola... "L'Ebola non è l'Hiv, l'ebola si trasmette anche per via orale e non attraverso il sangue o i liquidi seminali. L'ebola è visibile, da quanto ne so, se una persona è malata. Io non sono un medico ma ho letto che una persona malata di ebola non ce la farebbe a sopportare un viaggio come quello che fanno gli immigrati". Dunque procedure sanitarie perfette? "Ritengo che le visite che vengono fatte sono fatte in scienza e coscienza dai medici che stanno facendo un super lavoro". Ma sono sufficienti medici e strumenti?  "Serve un intervento ulteriore di altri medici e infermieri sicuramente, la Marina e il ministero della Salute si comportano in maniera professionale, se poi parliamo di risorse sì, certo, mi permetto di unirmi a questa richiesta. Io e i miei colleghi volontari abbiamo fatto i turni, perché non siamo martiri, ma abbiamo fatto intere giornate di luglio e agosto lì allo sbarco. Vedo la stanchezza dei nostri, immagino anche per gli altri". Frontex Plus al posto di Mare Nostrum...  "Io quando mi chiedono di Mare Nostrum ho sempre detto che non mi interessano questi nomi e questi aspetti che attengono ad altri. Io pongo un problema: serve un'azione di cooperazione di tipo internazionale, a livello europeo o anche più ampia. L'altra strada è lasciarli morire se non si accolgono, e come Croce Rossa non posso essere d'accordo con questa scelta". 
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