Jackson Hole: sulle parole di Draghi tanto rumore per nulla

03 settembre 2014, Gianfranco Librandi
Jackson Hole: sulle parole di Draghi tanto rumore per nulla
di Gianfranco Librandi A Jackson Hole si svolge il Forum economico più importante al mondo. In questo consesso si confrontano i nomi più importanti della finanza e dell’Economia mondiale, soprattutto gli uomini più potenti del pianeta. In questo sito naturale incantevole si sono incontrati il presidente della Federal Reserve americana e il presidente della BCE, gli uomini più potenti in assoluto al momento, rispettivamente in ordine d’importanza sono Janet Yellen e Mario Draghi. Inutile dire che la platea aspettava solo ed esclusivamente l’intervento di queste due personalità. L’argomento è stato “i buchi di bilancio”, e mai località scelta è stata più giusta (Jackson Hole significa "buco di Jackson"), l’intervento della Yellen è stato lungo, lunghissimo, ma non sorprende, chi si occupa professionalmente di Finanza è pronto a occupare il tempo con letture divertenti e giochini scaricati nei tablet poiché la Yellen è specialista nel parlare per ore senza dire assolutamente niente di interessante e neanche apparentemente attinente l’argomento. Polemiche e perplessità invece, ha scatenato l’intervento di Mario Draghi, nello specifico uno stralcio del discorso che riportiamo fedelmente allo scopo di non alterare il senso (?). Mario Draghi afferma: “La flessibilità esistente all’interno delle regole dovrebbe essere usata per meglio indirizzare la ripresa debole e per fare spazio ai costi per le necessarie riforme strutturali”. Spieghiamo più avanti cosa intende il presidente della BCE, non è complicato, ma richiamiamo l’attenzione sulla reazione di Matteo Renzi alle parole di Draghi; Renzi immediatamente si sveglia come un pugile suonato che sente la campanella del “gong” e si spertica in lodi ingiustificate rilevando che le parole del presidente della BCE vanno nella medesima direzione invocata da tempo dal Governo, e il Presidente Napolitano, segno tangibile della sua presenza, si accoda alla dichiarazione di Renzi. Non passano 24 ore che interviene Wolfgang Schaeuble (ministro delle finanze tedesco) sottolineando la malversa interpretazione delle parole del presidente della BCE da parte di Matteo Renzi. In buona sostanza dice al nostro presidente del consiglio “non ci prendi mai e pure stavolta hai sbagliato”! Dallo Spiegel leggiamo cosa intendeva dire Mario Draghi direttamente dalle sue parole. Pare sia intercorsa una telefonata fra la Merkel e Mario Draghi a proposito dell’alterco indiretto fra Renzi e Schaeuble. Draghi rassicura la Merkel confermando quanto si evince dalla frase sopra riportata fedelmente. Mario Draghi conferma alla Merkel di non avere detto ASSOLUTAMENTE NIENTE, perfettamente allineato all’omologa Yellen. A tale proposito, è utile ricordare a chi non si occupa professionalmente di finanza, la frase del più grande banchiere di tutti i tempi, Alan Greespan, pronunciata ai giornalisti in occasione di un discorso pubblico: “Credo di dovervi avvertire che, se il mio discorso dovesse risultare particolarmente chiaro, è probabile che abbiate frainteso quello che ho detto”. Non si dice NULLA, non si fa NULLA, e sul NULLA si costruisce il destino già segnato dell’economia mondiale. E un rincorrersi a prendere tempo e a tirare avanti più possibile, in una commedia dove ogni attore recita la sua parte, l’intervento del pubblico è solo la perdita del ritmo, perché il finale è già in sceneggiatura, e a quel finale bisogna arrivare che Dio ci aiuti!
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]