Stop alle Parlamentarie via web: prima il mea culpa di Grillo, poi ritratta

03 settembre 2015, Marta Moriconi
Stop alle Parlamentarie via web: prima il mea culpa di Grillo, poi ritratta
Stop alle parlamentarie via web. Parola di Beppe Grillo che dal palco del meetep di Brescia dà l'annuncio.

Quindi riorganizzare il partito sì, ma cancellando il passato sbagliato. Serve un organismo interno per Beppe, e le candidature devono essere ben valutate da questo strumento che andrà approntato. 

Obiettivo? Vincere. Dalle sue parole si evince la fiducia in un futuro successo. A partire dalle prossime elezioni amministrative: l'elezione del sindaco a Milano, Torino e Napoli saranno il banco di prova. Alla fine a lasciare dichiarazioni è un leader diverso, più onesto forse, che parla di errori, quelli di due anni e mezzo, e di risultati raggiunti e non. Da maggio 2013 alla festa del meetup di Brescia ne sono passate di iniziative e non tutte rosee: “Non eravamo pronti quando abbiamo preso il 25% abbiamo imbarcato chiunque dentro”. 

D'altronde il Movimento è stato il primo partito in Italia, ma non senza guai da sbrogliare. Quello stipendio da fornire alle casse del partito non piacque a tutti anche se poi il “fondo a sostegno del credito per le piccole e medie imprese” gli assicurò molto consenso. 

Ma bene così, chi volle andarsene convogliò nel gruppo misto. Ora, non può riaccadere però. ci sarà una selezione durissima e regole del partito chiare sono le parole chiave. E questo è il momento di costruire per Beppe Grillo: “Noi siamo una forza straordinaria, e che non sono mai stato così sicuro che se andiamo alle elezioni le vinciamo. Per questo non andiamo”...

Poi in serata ritratta tutto. La rete è importante. Massima importanza per la selezione via web. 

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