Hacker assunti: Uber prende i "pirati" della Jeep Cherokee

03 settembre 2015, Marta Moriconi
Hacker assunti: Uber prende i 'pirati' della Jeep Cherokee
Di questi tempi solo gli hacker trovano lavoro. E' una battuta ma racconta una verità. I nemici, se geniali, vanno premiati.

E così ha fatto Uber. La strategia dell'azienda californiana è stata quella di assumere i pirati informatici Chris Valasek e Charlie Miller, quelli che bypassare  la sicurezza della Jeep Cherokee mettendo alla berlina l'azienda automobilistica. 

E in effetti, questi "geni del male", spesso e volentieri usano le proprie capacità per mettersi in mostra con le grandi multinazionali, sperando di farsi notare. Se diventasse un'abitudine c'è da giurarci che non ci sarà più pace per le risorse umane delle aziende, lunga sarebbe la trafila di super-menti "diaboliche" informatiche a danno di chi è più corretto. 

Valasek e Miller intanto però non ci pensano ringraziano quel giorno di agosto, quando sono riusciti ad entrare nel sistema Uconnect, controllando l’automobile in tutto per tutto. 

FCA fece un comunicato, il mondo ne parlò,  un milione di vetture "tornarono alla Casa" per tentare di aggiustare le falle.

Insomma un'impresa quella di Valasek e Miller, che dopo la rabbia, ha lasciato il posto alla voglia di premiare gli "arditi".

Ora saranno proprio loro a garantire la sicurezza e una guida sotto controllo. 

Chissà se si sentirà utilizzato il giornalista Andy Greenberg di Wired Usa che fece da cavia dei due hacker per dimostrare la violabilità del 
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