Charlie Hebdo, tutte le voci offese e indignate: cosa non si fa per vendere?

03 settembre 2016 ore 14:36, Micaela Del Monte
A poco più di una settimana dal terremoto nel centro Italia Charlie Hebdo, il giornale satirico che tutti noi conosciamo per la strage dello scorso 7 gennaio, ha voluto dire la sua sulla tragedia. Una vignetta, pubblicata dapprima solo sulla versione cartacea del giornale, è cominciata a circolare ieri mattina. "Terremoto all'italiana": tre immagini, due italiani feriti, e persone schiacciate dalle macerie. La pasta al sugo, quella gratinata e le lasagne, dove gli strati sono proprio i cadaveri delle persone rimaste sotto le loro case crollate. 

Una vignetta che ha indignato praticamente tutti, tanto che da quando è uscita ha praticamente invaso qualsiasi pagina web e non solo quelle dei quotidiani ma anche ovviamente i social che non hanno tardato a commentarla. Twitter ovviamente ha dato voce a tutti quelli che si sono sentiti offesi da quelle immagini.

Charlie Hebdo però sembra non aver gradito molto le critiche degli italiani tanto che in serata ha fatto uscire una nuova vignetta: "Non è stato Charlie Hebdo a costruire le vostre case, è stata la mafia". Questa la risposta del settimanale francese che non ha fatto altro che peggiorare le cose, e via a critiche su Twitter:
Ma c'è anche chi, senza difendere il giornale satirico francese, tenta di spiegare il perché della scelta di Chalrlie Hebdo che resta comunque, senza alcun dubbio, di cattivo gusto. Dopo tutto la satira non deve far ridere, ma pensare... Soprattutto c'è anche chi si accorge dell'ipocrisia di chi un giorno gridava al Je Suis Charlie senza minimamente conoscere cosa facesse il giornale già molto prima che noi ci accorgessimo della sua esistenza.
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