Terremoto, Amatrice ha di nuovo il suo ponte: ripristinati i "tre occhi"

03 settembre 2016 ore 14:35, Micaela Del Monte
Gli antichi romani sarebbero fieri della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Genio Militare che hanno permesso ad Amatrice di tornare ad essere perfettamente collegata al resto del Paese in soli 8 giorni. Il nuovo "Ponte a tre occhi" è stato infatti inaugurato oggi in tarda mattinata. 

Terremoto, Amatrice ha di nuovo il suo ponte: ripristinati i 'tre occhi'
Il nuovo ponte è stato inaugurato dal capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, dal presidente della Regione Nicola Zingaretti e dal sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi. Il primo cittadino si è commosso all’apertura del ponte: “questo ponte si chiamerà ‘Ponte della Rinascita‘ – ha detto – oggi inizia una nuova vita. Conserverò con me questa bandiera, che è un segno di rinascita”. “Dopo pochi giorni dal tragico terremoto – ha sottolineato Zingaretti – siamo già nella fase concreta della ricostruzione in quanto quello della mobilità è un pezzo non marginale della ricostruzione, che qui è già partita”. “Stiamo lavorando per portare la gente fuori dalle tende – ha aggiunto Curcio – e questo è un primo passo di un’azione corale”.

“L'opera - fanno sapere i tecnici dell’Astral - misura una lunghezza di 480 metri, di cui 30 metri sull'alveo del rio Castellano, e una larghezza di circa 6 metri. La sua apertura consente il ripristino della viabilità in direzione dell'abitato di Amatrice”. Una viabilità fortemente condizionata dalla chiusura di tutte le vie d’accesso principali, rimaste gravemente lesionate dopo il terremoto del 24 agosto. Basti pensare che praticamente una sola via d’accesso ad Amatrice è rimasta percorribile per tutto il tempo, la più lunga, quella che dal bivio di Borbona devia verso Montereale, Poggio Cancelli e Campotosto, per poi “scendere” nuovamente verso Amatrice. Una strada che ha complicato e non poco la logistica dei mezzi di soccorso, almeno fino ad oggi, fino alla riapertura di tutte le strade d’accesso ad Amatrice. Anche sul ponte di Retrosi è stato fondamentale il contributo apportato dagli uomini del Genio militare, che hanno ripristinato i collegamenti, anche qui, con un bypass alternativo al tracciato principale.
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