Istat: ai minimi il clima di fiducia di consumatori e imprese

30 agosto 2016 ore 9:24, Luca Lippi
Comunica l'Istat: l'indice del clima di fiducia dei consumatori passa dai 111,2 punti di luglio a 109,2, il livello minimo da agosto 2015, sotto le stime degli economisti a 110,5. 
Mentre l'indice composito del clima di fiducia delle imprese scende da 103 a 99,4, il minimo da febbraio 2015 dopo il quale il dato si era sempre mantenuto sopra quota 100.
Rileviamo dunque un peggioramento per il mese di agosto della fiducia di consumatori e delle imprese.
Nel dettaglio, il clima economico si porta da 129,8 a 125,5, diminuendo per il quinto mese consecutivo, mentre le componenti personale, corrente e futura, dopo l'aumento registrato a luglio, tornano a posizionarsi sui livelli di giugno. Il clima personale, infatti, scende da 105 a 103,6, quello corrente da 109,1 a 107,2 e quello futuro da 114,8 a 112,2.
Il clima di fiducia delle imprese scende in tutti i settori anche se in modo più marcato nei servizi di mercato dove si riduce da 108,3 a 102,4 e nel commercio al dettaglio da 101,3 a 97,1. Più lieve la diminuzione nella manifattura da 102,9 a 101,1, sotto il consenso degli economisti a 102,5. Nelle costruzioni l'indice segna un decremento da 126,2 a 123,5.
Nelle imprese manifatturiere peggiorano sia i giudizi sugli ordini da -14 a -18 sia, lievemente, le attese sulla produzione da 10 a 9. 

Istat: ai minimi il clima di fiducia di consumatori e imprese

Viceversa i giudizi sulle scorte rimangono stabili, con un saldo a quota 3 per il quarto mese consecutivo. Nelle costruzioni peggiorano i giudizi sugli ordini e i piani di costruzione da -24 a -28, mentre le attese sull'occupazione rimangono stabili con il saldo a -9 per il terzo mese consecutivo.
Nei servizi, inoltre, peggiorano tutte le componenti del clima con i saldi dei giudizi e delle attese sul livello degli ordini rispettivamente da 7 a 3 e da 8 a 1. 
In battuta d'arresto anche il saldo delle attese sull'andamento dell'economia da 8 a 3. Infine, nel commercio al dettaglio il saldo dei giudizi sulle vendite correnti torna negativo a -4 per la prima volta da gennaio rispetto ai 6 punti di luglio, mentre le attese sulle vendite future scendono da 21 a 16 e il saldo sulle scorte di magazzino da 16 a 14.
autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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