Norvegia, 323 renne morte per un fulmine: la mossa che le ha messe in trappola

30 agosto 2016 ore 8:26, Adriano Scianca
Una strage di renne. Ma stavolta la mano dell'uomo non c'entra. Le 323 renne selvatiche trovate morte in un parco naturale nel sud della Norvegia sono infatti state uccise da un fulmine. I decessi sono stati collegati a un temporale che venerdì ha colpito pesantemente la regione di Hardangervidda, tra la capitale Oslo e la città costiera di Bergennel. Altri cinque esemplari sono stati sottoposti a eutanasia a causa delle gravi ferite riportate. 

Norvegia, 323 renne morte per un fulmine: la mossa che le ha messe in trappola
Fatale il comportamento spontaneo che, in seguito alla paura, ha portato gli animali a fare gruppo: secondo Knut Nylend, portavoce del Norvegian Nature Inspectorate, gli animali sarebbero morti proprio perché si trovavano uno accanto all’altro: la massa degli animali vicini potrebbe aver creato un gigantesco conduttore elettrico che ha innescato la strage, dovuta a uno o più fulmini. L'Agenzia sta ora cercando di decidere cosa fare con le carcasse degli animali, dopo che i ricercatori avranno prelevato campioni per scopi scientifici. È possibile che siano lasciate sul posto, ha detto ancora Knutsen, affinché la natura faccia il suo corso: "Fa parte dell'ecologia naturale, e la zona è distante dai centri abitati". 

Il parco nazionale di Hardangervidda ospita 10.000 renne selvatiche e ai cacciatori è consentito ucciderne 2mila l'anno. È la seconda volta in questo mese che un grande numero di animali muore a causa di un fulmine: il 25 agosto, un fulmine aveva ucciso 38 pecore in India.
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