Ttip, clamorosa ultima ora: Francia chiede stop negoziati

30 agosto 2016 ore 12:06, Luca Lippi
Anche la Francia ha chiesto alla Commissione Ue lo stop ai negoziati per il Ttip. 
Lo stop della Francia segue quello fatto pervenire dal vice cancelliere e ministro dell’Economia tedesco, Sigmar Gabrielche, in un’intervista alla rete televisiva pubblica Zdf nella quale ha dichiarato: “I colloqui con gli Stati Uniti sono di fatto falliti perché noi europei, naturalmente, non dobbiamo soccombere alle richieste americane: nulla si sta muovendo in avanti”.
Non è passato neanche un giorno che anche il segretario di stato francese al Commercio estero, Matthias Fekl, nel corso di un’intervista rilasciata a Radio Rmc, ha rincarato la dose: “Il sostegno della Francia ai negoziati non c’è più. La Francia chiede la fine delle trattative”.

Ttip, clamorosa ultima ora: Francia chiede stop negoziati

La contraddizione emerge, però, nel fatto che nella giornata di ieri nonostante le dichiarazioni del ministro dell’Economia tedesco, sia la Ue sia la Germania hanno confermato il sostegno al Ttip.
Il portavoce della Ue Margaritis Schinas rispondendo a una domanda in conferenza stampa ha dichiarato: “La Commissione europea ha compiuto progressi costanti negli attuali negoziati sul Ttip, anche se le trattative commerciali richiedono tempo, il processo è in funzione”.
La stessa Merkel tramite il suo portavoce Steffen Seibert smentisce le dichiarazioni del suo vice: “I negoziati non sono ancora finiti”.
E dalla sponda italiana? Il ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda, commentando in un’intervista al Corriere della Sera le trattative sull’accordo per il libero scambio tra Europa e Stati Uniti ha spiegato:“E’ vero che le offerte americane sono ancora insoddisfacenti ed è difficile chiudere l’accordo entro la presidenza Obama, come avevamo peraltro detto due mesi fa. Del resto per un’intesa commerciale di queste dimensioni due anni e mezzo di trattative non sono molti”.
Ma, ha aggiunto il ministro, l’accordo sul “Ttip si chiuderà, è inevitabile. Gli Stati Uniti sono i nostri principali partner economici e politici. Se non negoziamo con loro con chi altri dovremmo farlo? Per l’Italia questo accordo è essenziale. Gli Usa sono il mercato a più alto potenziale di sviluppo per il nostro export”.
Seguiamo gli sviluppi cercando di chiarire la confusione del momento.

autore / Luca Lippi
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