La scuola riapre e si spacca: precari contro neoassunti per le cattedre

30 agosto 2016 ore 14:18, intelligo
di Luciana Palmacci

Non si preannuncia affatto un bell'inizio di anno scolastico viste le tensioni nate per l'assegnazione delle cattedre. Grazie all'accordo siglato fra sindacati e USR molti docenti meridionali in servizio al Nord potranno ottenere l'assegnazione provvisoria al Sud pur non essendo in possesso del titolo di specializzazione. La "novità" non piace ai precari specializzati del Sud che vedono diminuire le proprie opportunità di lavoro e che quindi protestano vivacemente. Così come protestano i docenti di molte province del Sud (clamoroso è il caso di Agrigento) che non riescono a rientrare a casa loro perché i posti sono stati assegnati a chi è beneficiario della legge 104 (tra cui molti furbetti, così sostengono molti docenti). Ormai sembra chiaro che ogni misura adottata per aiutare questa o quella categoria di docenti crea disagi ad altrettante persone.  
I docenti immessi in ruolo con le fasi B e C che non riescono a rientrare nella loro regione se la prendono con il Miur perché in molti casi succederà che nella stessa regione parecchi posti saranno coperti da docenti chiamati dalle GAE. Questi ultimi hanno risposto: "Un anno fa noi abbiamo rinunciato ad entrare in ruolo anche per protestare contro il piano di assunzioni della legge 107; chi ha voluto il ruolo adesso ne subisca le conseguenze!". Solo in Puglia sono oltre 3 mila. Tali cattedre, pretendono i Gae, devono essere date non ai docenti neoassunti con il piano straordinario, ma a loro precari. “La nostra non è una pretesa, ma semplicemente è la legge che lo prevede” dicono. 

Ma non finisce qui, fra qualche giorno scoppierà certamente la grana dei docenti che a partire da settembre entreranno nelle scuole a seguito della chiamata dagli albi e che potrebbero vedersi assegnata una classe, "alla faccia" di docenti con 20 anni di ruolo che potrebbero invece lavorare su un progetto o addirittura essere impiegati per supplire i colleghi assenti. Così nessuno si salva: i sindacati che tentano di trovare una soluzione per i docenti del sud vengono presi a schiaffoni dai precari, i neoassunti vengono bollati come "amichetti di Renzi" e il Ministero viene preso a sberle da tutti. 

Il Coordinamento nazionale Docenti in GaE ha intanto organizzato una mobilitazione per il 2 settembre a Roma alle ore 10.30 davanti al MIUR. Il gruppo si sta mobilitando per la salvaguardia dei diritti dei docenti rimasti nelle Graduatorie ad Esaurimento nel rispetto della legge 107. "Cercando di risolvere un problema, conclude il comunicato del gruppo, se ne sta causando uno peggiore: per accontentare i neoassunti e non farli partire (rischio che era, invece, previsto proprio nel piano di assunzione nazionale), si stanno danneggiando tutti i docenti precari rimasti nelle GAE, che hanno letto, compreso e rispettato la 107 e che non si aspettavano che questa poi venisse cambiata a posteriori"
autore / intelligo
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