Baviera capitale dell'integrazione: "Qui il lavoro non manca"

30 agosto 2016 ore 13:41, Andrea Barcariol
Mentre in Italia infuriano le polemiche sui migranti, anche in occasione dei luoghi di accoglienza dei terremotati, in Baviera il modello per l'integrazione dei profughi sembra funzionare perfettamente. E' quanto racconta oggi il quotidiano Repubblica. Da ottobre 2015 a oggi ben 24mila hanno già trovato un praticantato o un lavoro, superando l'obiettivo di 20mila persone che si era posto il Land di Monaco. Dati che il ministro delle Finanze bavarese, Ilse Aigner commenta con soddisfazione: "L'integrazione è sulla buona strada. Qui il mercato del lavoro è florido e molto ricettivo. I profughi hanno ottime possibilità di integrarsi". L'ultimo ostacolo da superare è quello della lingua, notoriamente non semplice da imparare, non solo per i migranti.  

Baviera capitale dell'integrazione: 'Qui il lavoro non manca'
Lo scorso maggio aveva destato stupore la notizia che il Ministro degli Interni Joachim Herrmann aveva avviato una campagna per incoraggiare i migranti a diventare funzionari di polizia. A spingere Herrmann in questa direzione era stato il fallimento delle investigazioni in una serie di omicidi di stranieri a opera del Nationalsozialistischer Untergrund (NSU), una cellula neonazista, e la mancanza di sensibilità da parte della polizia nei confronti delle famiglie delle vittime. "Dobbiamo renderci conto che non c’è niente di male nell’avere più colleghi stranieri", aveva spiegato il ministro bavarese. Nella campagna si sottolineava il fatto che le nuove reclute non avevano bisogno della cittadinanza tedesca per entrare a far parte delle Forze dell’Ordine. 


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