Perché Vasco Rossi ha deciso di andare in tv (oggi alle 21:25 su Rai2)

30 agosto 2016 ore 15:13, Andrea De Angelis
Inarrivabile, o quasi. Non certo un frequentatore della televisione. I suoi concerti, del resto, non si sono celebrati in teatri o piazze, ma rigorosamente negli stadi. Troppe le persone per fare altrimenti, troppe per accontentarsi di una sola data. Il sold out non fa rima con il suo nome, ma con il suo successo di sicuro. 

Per questo più d'uno si chiede il motivo per il quale Vasco Rossi abbia deciso di andare in televisione. Una novità che ha lasciato i suoi fan (e non solo) stupiti e al tempo stesso interdetti. Perché? La risposta non è facile, nemmeno univoca. Ma innanzitutto non si faccia confusione. 
Il Vasco nazionale non va infatti a cantare in televisione, anzi. Semmai porta gli stadi nel piccolo schermo. Il che non è un particolare da poco. E lo fa aggiungendo alla sua arte un insieme di racconti, aneddoti, incontri che rendono il tutto suggestivo. Quasi magico. Tutto quello che avreste voluto vedere è racchiuso infatti in un documentario live musicale "Le quattro giornate di Vasco", che contiene i quattro concerti che l'artista ha eseguito allo stadio Olimpico di Roma con 220mila persone presenti. Vasco Rossi ripercorre dunque 40 anni di carriera in un unico grande spettacolo in onda stasera alle 21.25 su Rai Due.

Perché Vasco Rossi ha deciso di andare in tv (oggi alle 21:25 su Rai2)
Non mancano i ricordi, su tutti quello di Marco Pannella. E le voci che parla dell'unicità di Vasco Rossi: da Vinicio Capossela (che invidia la "sintesi dei suoi testi") a Samuele Bersani. Fino a Roberto Giacobbo, che nello stile di Voyager fa un divertente excursus sul pubblico di Vasco.

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