D'Alema contro Renzi, atto finale. In gioco non c'è solo il Pd

30 agosto 2016 ore 16:45, Americo Mascarucci
Massimo D’Alema rompe gli indugi e dichiara guerra a Matteo Renzi e al Pd annunciando la mobilitazione per il no al referendum costituzionale
Lo ha fatto dal palco della festa della sinistra a Vicenza, dove non ha risparmiato critiche al premier e al PD. 
"Orfini ha detto che c’è libertà di coscienza. Bene, vi ricordo che Concetto Marchesi votò no alla Costituzione. Nessuno battè ciglio allora. E c’era lo stalinismo, eh". 
Come dire, se lo ha fatto Marchesi perché dovrei turarmi il naso proprio io? 
D’Alema è categorico nel bocciare la riforma voluta da Renzi "Già bocciammo la riforma fatta da Berlusconi, pressoché identica a questa. Loro hanno cambiato idea. Io no. Una vecchia barzelletta sovietica, diceva, cos’è il deviazionismo? È andare dritti quando la linea va a zig zag. Ecco, io sono un deviazionista".
Per D’Alema Renzi è il miglior erede di Berlusconi e non manca di evidenziarne la presunta continuità politica e di governo: "Perché Renzi non ha riproposto la legge uninominale? Perché anche a lui fa comodo nominarsi i deputati. La stessa filosofia di Berlusconi. Il paradosso è che mentre lui esce di scena, il berlusconismo vince. Il centrosinistra si è fatto erede della cultura politica di Berlusconi".  
L'ex segretario Ds risponde anche a chi lo accusa di voler bloccare le riforme.
"Non è vero che se vince il no non si faranno riforme - attaccaSono convinto che è possibile fare una limitata, efficace, buona e condivisa riforma e nei prossimi giorni avanzeremo una proposta concreta. Io faccio quello che mi sento di fare – ha puntualizzato -La mia forza è che non voglio nulla e non ho nulla da chiedere a nessuno. Non ho nulla da difendere, me ne sono andato dal parlamento da solo, ho lasciato spontaneamente prima che arrivasse Renzi". 
La ricetta di D'Alema è la seguente: "Deputati ridotti di 250, Senato dimezzato, voto di fiducia solo alla Camera e un comitato di conciliazione per evitare la navetta, come accade negli Usa, dove c’è il bicameralismo perfetto".

D'Alema contro Renzi, atto finale. In gioco non c'è solo il Pd
Allo stesso tempo, l’ex premier ricorda di non avere chiesto le dimissioni del Governo nel caso di sconfitta alle urne: " E'intervenuto Renzi a dire tutto e il contrario di tutto". 
Per D'Alema con la lergge elettorale voluta da Renzi, ossia con l'Italicum,  "arriveranno sicuramente al Governo i 5Stelle".
Boprdate anche sulla politica economica: "A livello economico le scelte del governo non sono efficaci, a dirlo chiaramente sono i numeri. Renzi aveva detto che la crescita del Paese sarebbe stata strabiliante invece è a zero. Lo scenario non è ottimale, siamo gli ultimi in Europa". 


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