Funerali Amatrice, Meluzzi: "Hanno ragione i cittadini, basta passerelle"

30 agosto 2016 ore 16:48, Andrea De Angelis
Oggi è il giorno del lutto nazionale. Del cordoglio, del pianto. Il giorno del dolore, dell'elaborazione. Una settimana fa si iniziavano a contare le vittime, poche ore dopo la scossa che aveva svegliato Amatrice e l'intero Centro Italia. 
Ieri, però, anche sui funerali non è mancata la polemica. Ad Amatrice prima, a Rieti poi. Infine il ritorno alla scelta iniziale. Ma cosa è successo? La scelta fatta è giusta? IntelligoNews ne ha parlato con lo psichiatra Alessandro Meluzzi...

Secondo giorno di lutto nazionale, l'Italia si stringe attorno ad Amatrice eppure ieri le polemiche non sono mancate per la scelta della sede dei funerali. Che idea si è fatto, l'ordine di farli a Rieti derivava da esigenze di ordine pubblico? Oppure avevano ragione i cittadini? 
"Io do assolutamente ragione agli abitanti di Amatrice. Non vi è per me alcuna ragione perché questa faccenda debba diventare una questione politico social-prefettizia. Ci sono stati dei morti, si sono rotti dei legami tra genitori, figli, fratelli, vicini. Poiché i morti devono essere sepolti dalle persone care e non semplicemente in una retorica declamatoria, è infinitamente più importante che le famiglie possano ritrovarsi intorno ai corpi dei loro congiunti piuttosto che assistere alla solita sfilata di Mattarella, Grasso, Boldrini e Renzi...". 

Le autorirà saranno comunque ad Amatrice. 
"Godono di tali mezzi di trasporto e scorte che potrebbero andare anche in Antartide, quindi non credo che la cosa rappresenti un ostacolo".

Funerali Amatrice, Meluzzi: 'Hanno ragione i cittadini, basta passerelle'
Forse era meglio rinviare?
"Credo sia giusto che i corpi abbiano sepoltura". 

E siamo già a una settimana dal sisma
"Dal tempo dell'Iliade, dalla sepoltura di Patroclo a quella di Ettore, credo che sia giusto avere una sepoltura in tempi ragionevoli. Non vedo per quale ragione rinviare, per garantire una passerella più efficace? Per l'ennesima rassegna di buoni sentimenti mediatici? La questione mi sembra semplicissima, in questo il sindaco ha ragione da vendere". 

Queste polemiche sono tutte italiane o se le immagina anche in altri Paesi?
"Credo che negli altri Paesi ci sia più sobrietà. Devo anche dire che sarebbe meglio cacciare più quattrini e fare meno sfilate, questa come filosofia generale. Concretezza, sobrietà, solidarietà. Non vedo perché la regia di un evento spettacolare che ha in prima fila soprattutto le autorità debba in qualche modo conculcare il diritto di una comunità a seppellire i suoi morti. Ha vinto il buonsenso e la ragione sacrosanta della sacralità degli affetti e dei legami familiari. L'esibizione dei buoni sentimenti non è il cuore del problema". 
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