Larghe e future intese: Pdl e Scelta Civica verso il nuovo Ppe

30 aprile 2013 ore 16:39, Domenico Naso
Larghe e future intese: Pdl e Scelta Civica verso il nuovo Ppe
Nell’epoca del governissimo e delle larghe intese, tutto è possibile. Anche che il Popolo della Libertà si liberi dell’ossessione Monti e che, anzi, lavori per avvicinarsi ai moderati di Scelta Civica. Innanzitutto per una collaborazione proficua dentro il governo. Ma anche, e non è più un mistero, in vista di alleanze future.
Oggi, sul Corriere della Sera, Paola Di Caro dava conto di un Berlusconi che avrebbe ammesso il nuovo corso nei confronti dei montiani e dello stesso Mario Monti che avrebbe detto ai suoi che un patto con il Cavaliere “non è più tabù”. Molto dipenderà da quanto durerà il governo di Enrico Letta e quando, dunque, toccherà tornare al voto. Qualora i partiti avessero almeno un anno davanti, Monti e Berlusconi avrebbero tutto il tempo per mettere a punto una strategia comune e un riavvicinamento graduale che non spaventi troppo i rispettivi elettorati. Il nuovo centrodestra che si profila all’orizzonte è moderato-berlusconian-montiano. Uno scenario che in qualsiasi altro paese occidentale sarebbe abbastanza scontato, ma che in Italia rischia di far perdere le staffe all’ala estrema del Pdl, che verrebbe evidentemente spazzata via da una convergenza al centro del Cavaliere. Gli sherpa sono già al lavoro, sia nel Pdl che in Scelta Civica, e l’obiettivo alleanza, impensabile fino a due mesi fa, oggi sembra molto più concreto.
autore / Domenico Naso
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