Emma come Battisti. Anche lei strumentalizzata con un saluto fascista

30 aprile 2015, Marta Moriconi
Emma come Battisti. Anche lei strumentalizzata con un saluto fascista
Schifo e vergogna.
Con queste due parole Emma Marrone di dissocia e dà mandato ai suoi avvocati di intervenire contro il Movimento Sociale Fiamma Tricolore di Reggio Calabria l'ha arruolata, senza che lei lo sapesse, pubblicando su Facebook una sua foto "fascista". 

Ossia nell'immagine si vede lei con il braccio destro alzato che nel loro immaginario sembra un saluto fascista. 

La foto poi è stata utilizzata per salutare il 70esimo anniversario “del barbaro massacro ai danni di Benito Mussolini” come recita la didascalia sottostante. 

Ma l'ira di Emma si è fatta subito sentire. Annunciate azioni legali contro l’associazione e sul suo profilo Facebook ha mostrando il “post” con questo commento: “Mi dissocio da tanto orrore“ e ancora “Vi chiedo di segnalare questa pagina. Naturalmente ci saranno dei provvedimenti legali. Intanto due parole: schifo e vergogna”.

E torna alla mente un altro caso: quello che vede la canzone La collina dei ciliegi e Lucio Battisti protagonisti di un caso simile. 

Nel verso «planando sopra boschi di braccia tese» alcuni videro un significato politico relativo al saluto romano; ma sia Battisti che Mogol non hanno mai manifestato pubblicamente alcuna simpatia politica (né a destra, né a sinistra) e in varie occasioni hanno preso le distanze da qualsiasi riferimento che non fosse poetico-artistico.


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