L’Interpol dà la caccia a Rincon, ex giocatore di Napoli e Real

30 aprile 2015, intelligo
L’Interpol dà la caccia a Rincon, ex giocatore di Napoli e Real
Ricercato dall’Interpol. Sulla testa di Freddy Rincon, ex centrocampista colombiano pende un mandato d’arresto con un’accusa pesante: presunti legami con il narcotraffico.

In particolare, il calciatore è sospettato di riciclaggio di denaro sporco. Nei suoi confronti è stata aperta un’inchiesta delle autorità di Panama avviata nel 2007. Lui si difende e si dice tranquillo. Oggi Rincon lavora come commentatore sportivo, ma l’Interpol lo sta cercando con un mandato di cattura internazionale e l’attenzione di tre procure tra Brasile, Panama e Colombia. 

I guai per l’ex centrocampista che ha giocato anche nel Napoli e nel Real Madrid cominciano nel 2007: a Panama le autorità indagano sulle attività di un ex esponente del cartello di Calì che venne arrestato in Brasile nel 2006. Rincon finisce sotto la lente degli investigatori per un investimento pari a 200 mila dollari in una società di cui, secondo l’accusa, si sarebbe servito l’ex esponente del cartello del narcotraffico per inviare partite di droga in America. Rincon ammette di aver conosciuto l’uomo durante la sua infanzia perché “entrambi siamo di Buenaventura, ma non ci siamo mai più visti tantomeno frequentati”. 

Successivamente le autorità titolare delle indagini, chiedono per lui l’estradizione – senza esito - al Brasile dove il calciatore si era nel frattempo stabilito. Ma proprio in Brasile, Rincon viene arrestato e finisce in  carcere, a San Paolo, dove resta per oltre quattro anni prima di tornare libero dopo aver spiegato agli inquirenti la sua estraneità ai fatti contestati. Nel 2013 da Panama arriva la richiesta all’Interpol del mandato di cattura internazionale. 

Rincon ieri ha spiegato in un’intervista a una radio colombiana che “alle autorità panamensi fu chiesto diverse volte di presentare prove che giustificassero le accuse e la richiesta di estradizione, ma non è mai arrivato nulla e il caso è stato archiviato”. L'ex centrocampista ha aggiunto: "Se non sono sfuggito per nove anni a questo processo, non vedo perchè dovrei farlo ora che ho firmato i documenti per le ultime udienze. Sto aspettando qui perchè non ho nulla da nascondere". 

LuBi
autore / intelligo
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