Istat, Renzi incassa l’Italicum ma i giovani non fanno cassa

30 aprile 2015, intelligo
Istat, Renzi incassa l’Italicum ma i giovani non fanno cassa
A spezzare l’euforia renziana per l’Italicum che va, arrivano i dati Istat su lavoro e occupazione. Una doccia fredda per il governo del fare perché i numeri parlano chiaro. 

A marzo dopo la lieve crescita di febbraio (e i cali registrati tra dicembre e gennaio), la disoccupazione continua a salire: +0,2 per cento. La soglia complessiva si attesta così al 13 per cento. Dato più o meno in linea col picco raggiunto a novembre con 13,2 per cento. 

Cresce anche la quota di giovani senza lavoro: la fascia di età è compresa tra i 15 e i 24 anni e la quota percentuale è pari al 43,1 per cento. Percentuale che registra una crescita di 0,3 punti percentuali rispetto alla rilevazione precedente. 
Secondo l’Istat le persone che non lavorano aumentano su base mensile dell’1,6 per cento che in termini assoluti significa un +52mila. La stessa tendenza all’incremento vale su base annua: la cifra dei disoccupati è salita del 4,4 per cento e il tasso di disoccupazione di mezzo punto percentuale. 

Per quanto riguarda le persone ‘inattive’ nella fascia di età compresa tra i 15 e i 64 anni, l’Istat rileva un leggero calo nell’ultimo mese, quantificato in termini percentuali in -0,1. Anche il tasso di inattività si mostra stabile (36 per cento). Se i dati usciti oggi si confrontano con quelli del periodo gennaio-marzo 2015, è possibile notare come scendano il tasso di occupazione (-0,1 punti percentuali) che il tasso di disoccupazione (-0,2 punti), a fronte di una crescita del tasso di inattività pari a +0,2 punti percentuali. 

Dunque, rispetto a marzo il dato è -59.000 occupati sul mese. Dopo il calo del mese di febbraio, nel mese di marzo le persone che hanno un lavoro diminuiscono dello 0,3% (-59 mila) rispetto al mese precedente. Il tasso di occupazione, pari al 55,5%, cala nell'ultimo mese di 0,1 punti percentuali. Infine, rispetto a marzo 2014, l’occupazione è in calo dello 0,3% (-70 mila) e il tasso di occupazione di 0,1 punti. Dati col segno meno rispetto a febbraio sia per l’occupazione maschile se, seppure in misura minore, per quella femminile. 

LuBi

autore / intelligo
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