Expo, Comi (Fi): "Mi appello ai manifestanti: cacciate i violenti"

30 aprile 2015, Andrea De Angelis
A Milano è tutto pronto per l'inaugurazione dell'Expo, ma a poche ore dall'inizio cresce la preoccupazione per possibili atti di violenza. IntelligoNews ne ha parlato con Lara Comi, europarlamentare di Forza Italia...

Expo, Comi (Fi): 'Mi appello ai manifestanti: cacciate i violenti'
La festa dell'inaugurazione dell'Expo rischia di essere rovinata dalla violenza. Da parte sua c'è il timore che si possa ripetere quanto già successo in passato, con il pensiero che va ovviamente a Genova?

«Proprio questa mattina sono intervenuta a Strasburgo parlando del tema Expo. Un appello lo desidero lanciare a coloro che vogliono manifestare e che ovviamente hanno tutto il diritto di farlo: non ci può assolutamente essere spazio per i violenti. Questi soggetti vanno espulsi già oggi, coloro che hanno bastoni, caschi e bombe carta. Devono essere cacciati». 

Al di là della violenza, come interpreta i tanti no all'Expo? Renzi magari li chiamerebbe gufi, ma lasciando stare gli animali come si spiega questo atteggiamento?

«Non ho trovato delle motivazioni serie a un no, perché se si fa riferimento alla cattiva gestione degli appalti, questo può avvenire in tante altre manifestazioni, ma è compito della magistratura intervenire. Anzi se uno protesta per un sistema vicino alla mafia, non è di certo colpa dell'Expo, ma della criminalità organizzata e spetta alla magistratura fare pulizia».

A Strasburgo che aria si respira? Registra quale tipo di attenzione nei confronti di Milano?

«Una grande attenzione, molti parlamentari europei verranno a visitare l'Expo e il 9 maggio in occasione della festa d'Europa lo stesso Presidente del Parlamento verrà ad inaugurare il padiglione UE. Mi permetta poi di invitare coloro che ad esempio sono pro o contro gli Ogm, a favore dell'agricoltura sostenibile o meno di intervenire dentro, partecipando anziché manifestare fuori. Siamo davanti a una sorta di agorà dove ci si può confrontare tranquillamente». 

Una risposta la sua a chi punta il dito contro un Expo centrato sull'alimentazione quando si sottovaluta il problema della fame nel mondo?

«C'è la fame nel mondo? Bene, ci si ritrova, si capisce quali e dove sono i problemi e si trovano le soluzioni. Credo che anche coloro che manifestano pacificamente siano molto sensibili al tema della povertà e della nutrizione. Invece di stare fuori dall'Expo diano un contributo attivo all'interno e magari potrebbero anche avere la maggioranza. Da questi manifestanti mi aspetto un totale distacco da chi agirà in modo violento, mi appello affinché siano i primi a cacciarli». 

Vogliamo lanciare un appello anche a chi ama il Made in Italy, ma è poco propenso a recarsi a Milano nell'arco dei prossimi sei mesi?

«Quando si parla di Made in Italy e di dieta mediterranea non serve un'attività di convincimento: le persone vengono immediatamente perché conoscono l'ottima qualità dei nostri prodotti». 



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