Istat: certificata ufficialmente la “deflazione”: prezzi ancora in discesa -0,4%

30 aprile 2016 ore 0:29, Luca Lippi
L'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività, al lordo dei tabacchi, ha registrato una variazione nulla su base mensile e una diminuzione su base annua pari allo 0,4% (era -0,2% a marzo). Il mercato si attendeva una crescita dello 0,2% su base mensile e una flessione dello 0,2% su base annua, per noi la stima era già assicurata in flessione negativa sul mese di marzo dal mese scorso, la matematica non è mai un opinione.
La stima è dell’Inps, e sospettiamo sia anche corretta (arrotondata) al rialzo per non turbare troppo. In una nota l'istituto nazionale di statistica ha precisato che "la maggiore flessione tendenziale dell'indice generale è principalmente da attribuire all'accentuarsi del calo dei prezzi degli energetici regolamentati (-4,7%, da -2,7% del mese precedente), alla quale contribuiscono sia il gas naturale (-6,7%, da -5,7% a marzo) sia l'energia elettrica, che segna un'inversione di tendenza (-1,9%, da +1,5% del mese precedente)".

Istat: certificata ufficialmente la “deflazione”: prezzi ancora in discesa -0,4%

Per una volta evitiamo di ripetere le nostre considerazioni (tanto così non se ne viene fuori) e riportiamo il commento delle associazioni dei consumatori. "Nonostante l'azione di contrasto della Bce, il crollo della domanda è tale che i prezzi non possono che scendere. 
Ecco perché non basta che si punti alla crescita attraverso la sola politica monetaria, ma occorre che anche i Governi, a cominciare dal nostro, si assumano le loro responsabilità. Per l'Italia urge una riforma che abbassi la pressione fiscale sul ceto medio e va respinta qualunque ipotesi di aumento delle aliquote Iva o di ricomposizione della base imponibile", ha dichiarato Massimiliano Dona, segretario dell'Unione nazionale consumatori (Unc). "In ogni caso l'abbassamento dei prezzi consente di aumentare il potere d'acquisto delle famiglie e, quindi, consente di non avere ulteriori effetti di riduzione dei consumi", ha proseguito Dona.
E in europa? Secondo i dati diffusi dall'Eurostat, il tasso di inflazione nell'Eurozona si è attestato ad aprile a -0,2% su base annua, in calo rispetto allo 0% del mese precedente. Si tratta della stima preliminare. Gli analisti avevano previsto un miglioramento dell'inflazione allo 0,10%.

autore / Luca Lippi
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