Elezioni Roma, Renzi: "Nessun rinvio, prossimo sindaco migliore di Marino"

30 dicembre 2015 ore 7:32, Americo Mascarucci
E' di nuovo scontro a distanza fra il Premier Matteo Renzi e l'ex sindaco di Roma Ignazio Marino.
Come tutti sanno quest'ultimo non ha gradito troppo il "benservito" di Renzi che lo ha di fatto "sfrattato" dal Campidoglio con tre anni di anticipo ed è pronto a ricandidarsi alle primarie del Pd in cerca di rivincita. E il Premier da parte sua per nulla pentito della scelta fatta, quella cioè di mandarlo a casa, è deciso a sbarrargli la strada.
Nella conferenza stampa di fine anno Renzi ha escluso il rinvio delle elezioni amministrative a Roma che dunque si terranno con ogni probabilità a giugno. 
 "Questo tipo di elucubrazione che esponenti 5 stelle hanno avuto modo di esprimere è un'allucinazione - ha detto il Presidente del Consiglio con riferimento appunto all'indiscrezione lanciata dai grillini su un possibile slittamento delle elezioni nella Capitale complice il Giubileo - una visione allucinogena. A Roma si va a votare nel 2016, intorno al 10 giugno e si voterà per il prossimo sindaco. Il Pd si giocherà la partita, nonostante ci sia una qualche responsabilità in quello che accaduto. E sono convinto che il prossimo sindaco farà meglio di quello andato via". Una bella frecciatina al vetriolo per Marino e pure voluta. Perché in fondo quel passaggio sul sindaco precedente Renzi poteva anche evitarlo. Invece no, proprio a dimostrare la forte voglia di discontinuità con l'ultima esperienza giudicata dal Premier, fallimentare.

Elezioni Roma, Renzi: 'Nessun rinvio, prossimo sindaco migliore di Marino'
E secondo voi Marino poteva restare in silenzio ed incassare l'accusa di Renzi? Certo che no, ed ecco che via Facebook è arrivata la contro frecciatina dell'ex primo cittadino, sfiduciato come si ricorderà dai consiglieri del Pd con tanto di certificazione notarile: "Leggo che Renzi ha abbandonato la sciagurata idea di rinviare le elezioni a Roma - scrive Marino facendo intendere di aver ritenuto molto credibile l'accusa dei 5Stelle -  una grande vittoria. Il rinvio sarebbe stato l'ennesimo inaccettabile abuso contro la città, contro la politica e contro la democrazia. Il presidente del Consiglio dice anche che il prossimo sindaco farà meglio di me. Io sono sicuro che se il sindaco che gli elettori sceglieranno non sarà l' espressione delle lobby, se avrà l'appoggio leale e non l'ostilità mascherata del governo, se il governo stesso non ostacolerà il sindaco eletto nel contrasto ai potentati che impediscono da anni il risanamento, lo sviluppo e la crescita culturale e morale di Roma, quel sindaco farà un ottimo lavoro". Uno scontro a distanza dunque stile "botti di Capodanno".
E le primarie non sono ancora nemmeno all'orizzonte.
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