Papa Francesco di fine anno, tutto presepe e bambini: "Hanno bisogno di sentirsi protetti"

30 dicembre 2015 ore 13:42, intelligo
Papa Francesco di fine anno, tutto presepe e bambini: 'Hanno bisogno di sentirsi protetti'
L'ultima udienza del 2015 Papa Francesco è sembrata dedicarla alla difesa del presepe.
Sì, quella suggestiva rappresentazione della nascita del Cristo che tanto sconvolge i laicisti duri e puri che in nome dell'integrazione e dell'esigenza di rispettare le altre fedi hanno finito con l'imporne il divieto di realizzazione nelle scuole di ogni ordine e grado e in qualsiasi locale pubblico.

Quest'anno si è assistito all'assurdo di veder realizzati in alcune scuole i presepi senza Gesù Bambino, ossia senza il personaggio principale. Il presepe è stato rivisitato e riadattato in chiave laica per lanciare determinati messaggi come ad esempio il diritto all'accoglienza dei migranti o il rispetto delle diverse confessioni religiose. Si è in pratica recuperata la mangiatoia, il bue e l'asino, i re magi, i pastori e chi più ne ha ne metta ma si è volutamente eliminato il bambino Gesù sostituito da Pinocchio. Questo perché, hanno sostenuto presidi ed insegnati, è necessario non offendere la sensibilità degli alunni musulmani e poco importa se poi la vera offesa alberghi soltanto nelle loro menti imbevute di laicismo.
Ad ogni modo come detto l'ultima udienza dell'anno Francesco l'ha riservata proprio alla difesa del presepe: "Sono sicuro - ha detto il Papa - che nelle nostre case ancora tante famiglie hanno fatto il presepe portando avanti questa bella tradizione che risale a san Francesco d'Assisi e mantiene vivo nei nostri cuori il mistero di Dio che si fa uomo. Ecco un mistero grande: Dio, che è grande, è umile e si fa bambino, e noi che ci crediamo grandi non siamo niente. Per capire Dio che si è fatto bambino - ha detto ancora il Papa - dobbiamo guardare ai bambini. È una bella abitudine che hanno i genitori e i nonni quella di guardare i bambini. Essi vogliono stare al centro perché hanno bisogno di sentirsi protetti. Far giocare un bambino significa abbandonare la nostra logica per entrare nella loro: se vogliamo che si diverta dobbiamo fare le cose che piacciono a lui. Siamo chiamati ad abbandonare la nostra pretesa di autonomia" - ha spiegato ancora Francesco per poi concludere: "Lo stesso vale per Gesù: noi abbiamo la responsabilità di proteggerlo, perché Gesù desidera essere essere protetto tra le nostre braccia. Stringiamo dunque tra le nostre braccia il Bambino Gesù, mettiamoci al suo servizio. Sarà bello quando torniamo a casa andare vicino al presepe, baciare il Bambino Gesù e chiedergli questa grazia". 
Già il presepe! Così bello, così suggestivo, così innocente eppure così tanto bistrattato. Eppure il significato vero del Natale sta tutto lì prima ancora che negli alberi addobbati, nelle stelle comete illuminate, nei colori e nelle melodie tipiche natalizie. Tutte cose belle ma che senza la presenza del presepe perdono di valore e di significato restando un qualcosa di vuoto e di spiritualmente triste. 
autore / intelligo
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