Il Cyberterrorismo accende i riflettori sui crimini via web: un anno di successi della Polizia Postale

30 dicembre 2015 ore 16:04, Luca Lippi
Nel periodo dei consuntivi di fine anno, non poteva mancare quello dell’attività della Polizia Postale e delle comunicazioni. Il fenomeno emergente del cyberterrorismo ha richiesto una specializzazione assai più organica e specializzata, elemento necessario e sufficiente per fare fronte ai fenomeni dilaganti che si consumano ogni giorno dietro la tastiera. Tutta questa specializzazione ha avvantaggiato enormemente anche l’attività di monitoraggio e controllo di fenomeno come il cyberbullismo e le frodi informatiche, oltre che la pedopornografia che è regolarmente monitorata attraverso il filtraggio delle informazioni che corrono sulle piattaforme social dove si consumano sempre nuove ed insospettate modalità di adescamento di minori. Sul fronte più generale degli attacchi informatici, l’attuale criminalità trova nel mondo del web una generosa fonte per poter delinquere, trafficare e riciclare, garantendosi oltretutto un sostanziale anonimato grazie alla sempre più ampia disponibilità di sistemi di “anonimizzazione”, facilmente disponibili nel dark web. Nel 2015, la Sala Operativa del Centro Nazionale Anticrimine per la Protezione delle Infrastrutture Critiche ha gestito 633 attacchi informatici nei confronti di servizi internet relativi a siti istituzionali e infrastrutture critiche informatizzate di interesse nazionale; 987 alert diramati per vulnerabilità riscontrate su sistemi informatici/telematici o per minacce nei confronti degli stessi; 85 richieste di cooperazione nell’ambito del circuito “high tech crime emergency”. Tra le attività investigative condotte dal Centro si segnalano 55 indagini avviate nel periodo in esame per un totale di 24 persone denunciate e l’arresto di altre 2.

Bypassando tutta l’attività del financial cyber crime dov’è attiva la piattaforma OF2CEN (On line Fraud Cyber Centre and Expert Network ) con la quale collabora con successo da diversi anni la Polizia Postale, in materia di terrorismo internazionale di matrice fondamentalista, si aggiunge la collaborazione operativa tra il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Lombardia e la DIGOS della Questura di Milano, che il 22 luglio ha portato all’arresto di un cittadino tunisino e di un cittadino pakistano, per il delitto previsto dall’art. 270-bis del codice penale. Le indagini, coordinate dall’Autorità giudiziaria di Milano, erano partite dall’analisi di una foto sospetta postata sul web. Il portale del Commissariato di P.S. online è divenuto il punto di riferimento specializzato per chi cerca informazioni, consigli, suggerimenti di carattere generale, o vuole scaricare modulistica e presentare denunce.
Uno strumento agevole che consente al cittadino, da casa, dal posto di lavoro o da qualsiasi luogo si desideri, di entrare nel portale ed usufruire dei medesimi servizi di segnalazione, informazione e collaborazione che la Polizia Postale e delle Comunicazioni quotidianamente ed ininterrottamente offre agli utenti del web. Tutto questo è disponibile gratuitamente anche con un’applicazione scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone o su tablet, sia per la piattaforma Apple che Android.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni è impegnata, ormai da diversi anni, in campagne di sensibilizzazione e prevenzione sui rischi e pericoli connessi all’utilizzo della rete internet, rivolte soprattutto alle giovani generazioni. I recenti gravissimi episodi di cronaca, culminati con il suicidio di alcuni adolescenti, il dilagante fenomeno del cyberbullismo e tutte quelle forme di uso distorto della rete in generale e dei social network in particolare, hanno indotto le autorità competenti a riproporre la più importante iniziativa di prevenzione sulla rete internet, con “Una vita da social”. Un progetto dinamico, innovativo e decisamente al passo con i tempi, che si avvicina alle nuove generazioni evidenziando sia le opportunità del web che i rischi di cadere nelle tante trappole dei predatori della rete, confezionando un vero e proprio “manuale d’uso”.il tutto a disposizione anche sulla pagina facebook (Una vita da social), gestita direttamente dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, dove vengono pubblicati gli appuntamenti, le attività, i contributi eccellenti di tutte le tappe del tour e dove i giovani internauti possono postare direttamente le loro impressioni ad ogni appuntamento. Nel corso dell’anno sono stati realizzati numerosi incontri educativi su tutto il territorio nazionale raggiungendo oltre 400 mila studenti e più di 1500 Istituti scolastici. Un anno di grande lavoro per la Polizia Postale e delle Comunicazioni il 2015 costantemente indirizzato alla prevenzione e al contrasto della criminalità informatica in generale.

autore / Luca Lippi
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