Zika, Olimpiadi di Rio de Janeiro a rischio. Il virus arrivò con i Mondiali?

30 gennaio 2016 ore 11:00, Adriano Scianca
Zika, Olimpiadi di Rio de Janeiro a rischio. Il virus arrivò con i Mondiali?
Mentre si fanno i conti con la possibilità che l'epidemia del virus Zika sbarchi anche da noi (oltre ai quattro casi già registrati e tenuti sotto controllo in Italia), ci si comincia seriamente a interrogare sulla sicurezza sanitaria delle Olimpiadi di Rio de Janeiro previste per il mese di agosto. Del resto a Brasilia sono convinti che il virus sia arrivato nel Paese proprio grazie a una grande manifestazione sportiva, ovvero gli ultimi Mondiali di calcio. Nel Paese sudamericano sono già 1,5 milioni le persone colpite, mentre sono stati riportati migliaia di casi di bambini nati con danni cerebrali e segni di microcefalia. Zika, spiega l'Oms, si è diffuso in oltre 20 nazioni e territori dell'emisfero occidentale. Ma è sempre l'Organizzazione mondiale della Sanità a ritenere “molto improbabile” sconsigliare di recarsi in Brasile per i Giochi. 

Le rappresentanze sportive nazionali, tuttavia, stanno tenendo la situazione sott'occhio con una certa apprensione. “Secondo le nuove linee guida, tutte le donne del team incinte al momento dei Giochi dovrebbero considerare i rischi con molta attenzione prima di decidere se procedere con il viaggio in Brasile”, afferma David Hughes, direttore medico del team australiano. Vitaly Mutko, ministro russo dello Sport, spiega che il suo Paese sta “impiegando tutte le misure protettive” necessarie per assistere i propri atleti. “Il nostro team medico – afferma invece da Londra il portavoce della British Olympic Association –  sta collaborando con gli specialisti della London School of Tropical Medicine per dare agli atleti consigli di viaggio il più possibile aggiornati, che includano anche strategie per prevenire le punture di zanzare. Informazioni già condivise con tutti gli sportivi, che saranno aggiornate fino alla partenza per i Giochi”. Secondo una stima della stessa Organizzazione, il virus potrebbe infettare 3-4 milioni di persone nelle Americhe, 1,5 milioni delle quali in Brasile, dove – da meno di un anno a questa parte – sono nati più di 4mila bambini con microcefalia, una malformazione neurologica che comporta una crescita ridotta del volume del cervello e della circonferenza cranica, con possibili danni neurologici anche gravi (ma la Chan ha precisato: “Voglio essere chiara: la relazione fra il virus Zika e le malformazioni non è stata ancora stabilita, anche se è altamente sospettata”). 

Il virus Zika si trasmette attraverso la puntura delle zanzare ed è conosciuto da decenni. Solo ultimamente, tuttavia, i medici lo hanno associato alle malformazioni cerebrali che hanno riscontrato in molti neonati, oltre che alla sindrome Guillain-Barré che provoca la paralisi. In Colombia il governo ha sconsigliato alle donne di rimanere incinte almeno fino al prossimo luglio. In Salvador, addirittura, il governo ha sconsigliato le gravidanze per tutto il biennio 2016-2017. Ma non è tutto perché, come detto, il virus non sarebbe un pericolo solo per i feti: sembra infatti che l’infezione virale possa causare negli adulti la Sindrome di Guillaume-Barrè, in cui il sistema immunitario attacca i neuroni causando paralisi temporanee.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]