Family day: le immagini della piazza e le parole dei politici - FOTO

30 gennaio 2016 ore 17:47, Adriano Scianca
Ecco le immagini del Circo Massimo di Roma, dove oggi si è svolto il Family Day.

Presenti all'appuntamento anche molti politici. Fra questi  il senatore di Forza Italia Francesco Aracri, che a IntelligoNews dichiara: "Oggi siamo qui per la famiglia e contro nessuno. Siamo qui per riaffermare che una famiglia è fatta da un uomo, una donna e un bambino. Questo lo dice la natura prima della religione e della legge, forzare la natura e imporre agli italiani scelte diverse è sbagliato e antidemocratico".

Anche la deputata Eugenia Roccella ha parlato ai nostri microfoni: "Questo Paese era un'eccezione in Europa, Giovanni Paolo II parlava di 'eccezione italiana': un posto dove ancora la famiglia teneva, dove divorzi erano meno di matrimoni e così via. Questa eccezione va mantenuta perché è un elemento positivo per questo Paese. Dove regge la famiglia regge anche l'economia. Fare i matrimoni gay, per giunta con le adozioni, così come li stiamo facendo - perché la Cirinnà è una legge sul matrimonio, anche se si chiama 'unione civile' - testimonia la volontà di distruggere questa eccezione, di introdurre anche in Italia quella destrutturazione della famiglia che in molti Paesi europei è ormai in stadio avanzato. Quindi lo facciamo per il bene del Paese".

Più laica la posizione espressa dal vicepresidente di CasaPound, Simone Di Stefano: "Siamo qui per dire no all'adozione per le coppie omosessuali, no alla stepchild adoption, perché è un grimaldello che consente a un omosessuale di andare all'estero, comprarsi il figlio e portarlo in Italia e farlo adottare dal compagno. No fermo alle adozioni agli omosessuali, quindi, no alla dottrina gender. Vogliamo portare una posizione diversa in una piazza che è forze troppo confessionale e troppo legata ad ambienti religiosi per far capire che c'è una parte di popolo che è contro le adozioni ai gay senza essere per la famiglia ultra-tradizionale contro le famiglie 'degenerate'".

Presente anche il leghista Massimiliano Fedriga: "Noi vogliamo testimoniare senza bandiere che i bambini vengono prima di tutto. Mi sembra che i diritti degli adulti stiano uccidendo i diritti del bambino. Perché la vota può portare a difficoltà, a crescere senza un papà o una mamma, ad affrontare determinati tipi di percorsi, ma scrivere per legge e addirittura prima che un bambino nasca che un bambino non ha diritto ad avere un papà e una mamma è un'aberrazione che noi vogliamo combattere".

Non poteva mancare, infine, Carlo Giovanardi, che è sceso in piazza contro l'idea che "i bambini possano essere privati di un padre e una madre e vengano comprati all'estero. È una barbarie a cui noi e gli italiani ci opponiamo. Poi ci vogliono tutti i diritti, diciamo no alle discriminazioni, ma purtroppo il ddl Cirinnà apre la strada a queste aberrazioni".


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