Usa, licenziano la baby sitter ma lei resta in casa per diritto

30 giugno 2014 ore 10:24, Marta Moriconi
Usa, licenziano la baby sitter ma lei resta in casa per diritto
Siamo negli Usa, ad Upland, a 50 km da Los Angeles.
Si parla di una baby-sitter e del suo licenziamento, non riuscito. La padrona di casa le avrebbe chiesto di andarsene già il 6 giugno, ma la signora (Dianne Stretton che ha 64 anni) avrebbe rifiutato appellandosi al suo diritto di stare a casa loro. A quel punto Marcella Bracamonte, la mamma dei tre bimbi curati dalla governante, si è sentita come condannata a dargli vitto e alloggio perché minacciata di denuncia per avergli spento il condizionatore! Ma non solo. Ha avanzato anche delle richieste. La più simpatica, se non fosse folle, è che i due genitori lasciassero casa ogni giorno per alcune ore. Ora, il problema è la legge della California: senza una causa legale mamma e papà non avrebbero risolto la diatriba, per questo la decisione di spifferare tutto ai media lanciando l'allarme a tutte le mamme del mondo. Nel frattempo la vita in casa proseguiva, con lucchetto al frigorifero e post su Facebook con appelli a far visita alla famigliola per disturbare il più possibile i sonni della signora, se così si può chiamare. Ora pare che qualcosa si sia mosso, la baby-sitter sarebbe uscita e mai più tornata: almeno se procederà legalmente lo farà da casa sua.  
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