Cannabis col turbo alla Camera: chi vuole la legalizzazione e cosa dicono gli esperti

30 giugno 2016 ore 10:17, Adriano Scianca
Lunedì 25 luglio, l'Aula alla Camera discuterà la proposta di legge sulla legalizzazione della cannabis. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo. Il 25 si svolgerà la discussione generale e dal giorno dopo inizierà il voto. Tra i firmatari della proposta di legge ci sono 85 deputati del Partito Democratico, 86 del Movimento 5 Stelle, 24 di SEL, 7 di Scelta Civica, 3 del Gruppo Misto - PSI e 4 del Gruppo Misto - Alternativa Libera e 8 del Gruppo Misto, più Monica Faenzi e Martino Antonio di Forza Italia. Raggiante Benedetto Della Vedova, promotore dell'intergruppo per la legalizzazione della cannabis: "È un risultato importantissimo perché la nostra richiesta di arrivare a un voto di Montecitorio prima della pausa estiva è stata esaudita. Abbiamo atteso oltre un anno dal deposito di questo testo di legge, che ha un consenso trasversale che si è tradotto in 220 firmatari, a cui se ne stanno aggiungendo altri giorno dopo giorno", ha detto il senatore e sottosegretario agli Esteri. 

Cannabis col turbo alla Camera: chi vuole la legalizzazione e cosa dicono gli esperti
Il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, con delega alla Famiglia, Enrico Costa, esprime però delle obiezioni: "Con una mano combattiamo le ludopatie, i tumori, la tossicodipendenza e, con l'altra mano, godiamo delle risorse derivanti dal gioco, dal fumo e, magari domani, dalla legalizzazione della cannabis. È coerente tutto questo?". 

La proposta stabilisce il principio della detenzione lecita di una certa quantità di cannabis per uso ricreativo – 5 grammi innalzabili a 15 grammi in privato domicilio – non sottoposta ad alcuna autorizzazione, né ad alcuna comunicazione a enti o autorità pubbliche. Rimane comunque illecito e punibile il piccolo spaccio di cannabis. Sarà inoltre possibile coltivare piante di cannabis, fino a un massimo di 5 di sesso femminile, in forma sia individuale, che associata. Per la coltivazione delle piante di cannabis, la preparazione dei prodotti da essa derivati e la loro vendita al dettaglio verrebbe inoltre istituito il regime di monopolio. Previste inoltre norme per semplificare la modalità di individuazione delle aree per la coltivazione di cannabis destinata a preparazioni medicinali e delle aziende farmaceutiche autorizzate a produrle, in modo da soddisfare il fabbisogno nazionale. Rimarrebbe comunque il divieto di fumo di marijuana e hashish in luoghi pubblici, aperti al pubblico e negli ambienti di lavoro, pubblici e privati. Sarà possibile fumare solo in spazi privati, sia al chiuso, che all’aperto. 

Molti esperti, tuttavia, esprimono più di una perplessità. "Non è una sigaretta - dice Paolo Crepet - gli effetti indesiderati del fumo sono tanti. Chi fa il mio mestiere ha visto anche molti ragazzi che per uno ‘spinello’ sono usciti di testa; chi fa il mio mestiere sa che il fumo contiene una sostanza che fa emergere un nucleo psicotico che c’è perché disinibisce e disinibendo porta a galla un problema che c’è: quindi il fumo può essere anche molto pericoloso dal punto di vista psicologico. Seconda cosa: non sappiamo cosa si liberalizza. Terza cosa: vorrei capire se questa liberalizzazione è da 0 a 90 anni; perché vorrei capire se questa ideona riguarda anche i minori che sono la magna pars di quelli interessati e questo a me fa inorridire". Anche la criminologa Roberta Bruzzone si dichiara "da sempre contrarissima a qualunque uso di stupefacenti dalle cosiddette droghe leggere che io non credo esistano; e sono tra coloro i quali sostengono che questo tipo di sostanze abbiano un effetto devastante sull’organismo".



caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]