330mila cartelle “amiche” dalla nuova Equitalia: come funziona la rateizzazione

30 giugno 2016 ore 21:55, Luca Lippi
La neonata Equitalia servizi di Riscossione è all’esordio con l’emissione di 330 mila cartelle, che in ottemperanza alle nuove disposizioni, sono considerate “amiche”, tuttavia sempre cartelle sono.
In attuazione della decisione del Consiglio di Amministrazione di Equitalia SpA, il 17 febbraio 2016 è stata costituita la società Equitalia Servizi di riscossione SpA, nella quale saranno concentrate le attività degli attuali agenti della riscossione, attraverso la fusione per incorporazione di Equitalia Nord SpA, Equitalia Centro SpA e Equitalia Sud SpA, a decorrere dal 1° luglio 2016.
E proprio da questa data, per festeggiare l’evento si è provveduto a far partecipare personalmente all’evento 330mila “contribuenti”.
Della nuova Equitalia Servizi di riscossione SpA sono partecipate Agenzia Entrate e Inps ed è operativa su tutto il territorio nazionale tranne che in Sicilia.
Nella sostanza, cambia solamente il mittente delle cartelle, non il contenuto.

330mila cartelle “amiche” dalla nuova Equitalia: come funziona la rateizzazione

Contestualmente sta per essere lanciata l’operazione “Cartella amica”, dopo un test positivo partito a febbraio a Varese, Firenze e Lecce. 
In buona sostanza si tratta dell’invio della cartella esattoriale con, al suo interno, l’istanza per la rateizzazione che il contribuente, se vorrà aderire all’offerta di pagamento dilazionato, dovrà solo firmare e presentare allo sportello o, in alternativa, inviare la richiesta via raccomandata a.r. o via posta elettronica certificata (Pec). L’istanza varrà solo per i debiti inferiori a 50.000 euro (ma non sotto i 600 euro).
La proposta di rateazione andrà da un minimo di 12 a un massimo di 72 rate (6 anni). Ad esempio, un debito di 3.600 euro potrà essere pagato in 6 anni con una rata mensile di 50 euro, oppure si potrà scegliere barrando un’altra casella un piano a 12 rate di circa 300 euro ciascuna.
Ruffini (amministratore delegato di Equitalia) a proposito dell’iniziativa dice: “Abbiamo voluto inserire nella cartella uno strumento semplice in cui sono indicate le varie possibilità per poter pagare a rate il proprio debito. Vogliamo fare il possibile per ridurre al minimo la burocrazia e dialogare con una società che rappresenta l’ultima occasione per mettersi in regola”.
Allo scopo di non creare inutili allarmismi, le cartelle oggetto dell’iniziativa non sono una nuova ondata di accertamenti, sono semplicemente la variazione di notifica di procedimenti già in corso che sono l’ordinaria amministrazione dell’attività di controllo dell’istituzione preposta. Cambia, dunque, solamente l’intestazione della cartella, tutto il resto procede secondo le regole e le leggi in vigore, semplicemente una velocizzazione operativa per il contribuente che deve mettersi in regola col Fisco o con l’Inps.

autore / Luca Lippi
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