Cinema, "Il piano di Maggie" è senza uomini: dove porta l'ego delle donne - VIDEO

30 giugno 2016 ore 14:11, Americo Mascarucci
Un film sicuramente contemporaneo, come straordinariamente contemporanea è la precarietà dei rapporti e l'incapacità delle coppie moderne di intrecciare relazioni stabili e durature.
Le pulsioni dell'io, il desiderio irrefrenabile di soddisfare i propri desideri che sembra prevalere sui sentimenti, iniziando dall'amore quasi diventato un dettaglio irrilevante, superfluo.
Si intitola "Il piano di Maggie" la nuova commedia romantica di Rebecca Miller, che racconta le complessità dell'amore moderno del desiderio di maternità. 
Un desiderio che sembra prescindere dal rapporto di coppia, dall'esigenza di assicurare al figlio una famiglia naturale formata da un padre e da una madre.
La protagonista del film è Greta Gerwig nei panni di Maggie Hardin, un’insegnate d’arte sui trent' anni decisa a diventare madre nonostante non sia in grado di portare avanti alcuna relazione. Proprio per questo, da donna del proprio tempo, decide di ricorrere all'inseminazione artificiale dello sperma di un ex compagno di liceo interpretato da Travis Fimmel.
Ecco il desiderio della maternità ad ogni costo che non tiene conto dei sentimenti. 
Il figlio come semplice oggetto del desiderio da ottenere aggirando le regole della natura, ossia il rapporto di coppia. 
Tuttavia mentre sta per procreare ecco che Maggie finisce per innamorarsi di John, un collega antropologo, interpretato da Ethan Hawke. Per lei quello è il grande amore. Si sposano e nasce una figlia. John però è già sposato con una donna che però non ama più di nome Georgette (Julianne Moore) che diversamente da Maggie non ha mai apprezzato il marito. Maggie invece lo incaraggia a seguire i suoi sogni a realizzare i propri obiettivi.
Sembrerebbe dunque tutto a posto ma dopo qualche anno di matrimonio Maggie scopre di non amare più John fino a spingerlo a tornare con l'ex moglie. Non lo ama più soprattutto perché non riesce a gestire il rapporto fra il marito, l'ex moglie, i figlio avuti dall'ex moglie e la figlia avuta da lui. Maggie entra in crisi fino a decidere per il bene di tutti di far tornare le cose come prima, ossia rispedire il marito dall'ex in modo per lei di restare sola con la figlia. 

Cinema, 'Il piano di Maggie' è senza uomini: dove porta l'ego delle donne - VIDEO
Il sottotitolo del film "A cosa servono gli uomini?" riassume alla perfezione l'epoca moderna, un'epoca in cui per l'appunto i rapporti di coppia non hanno più alcun significato, fino a trasformare il partner in un mero oggetto del desiderio da usare e gettare a piacimento.
Il film è visto dal punto di vista delle donne in una New York dove tutto è precario e dove per la generazione dei trentenni tutto ciò che conta è soddisfare il proprio ego. 




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