Renzi "l'usurpatore" Vs D'Alema su falsità, referendum e segreteria

30 giugno 2016 ore 23:46, Lucia Bigozzi
“Se perdo vado via, come accade in tutta Europa". Matteo Renzi ci rifa. Rilancia la sfida del referendum costituzionale alla quale appende la poltrona di Palazzo Chigi. Concetto ribadito prima in occasione del vertice di Bruxelles, poi sulla sua e-news periodica. Ma è su Massimo D’Alema che concentra la sua riflessione. Renzi infatti non ha gradito ciò che l’ex presidente del Pd ha detto a Ballarò. E cosa ha detto? Cose non leggere. Due su tutte. Uno: “Renzi non può fare il segretario del partito”. Due: le riforme sono “opposte alle promesse elettorali”. Non uno scherzo: Renzi è saltato su tutte le furie e nel suo tradizionale Forum su Facebook #MatteoRisponde risponde per le rime: “Mercoledì Massimo D'Alema ha detto cose incredibilmente non veritiere”, ma “prima o poi racconteremo la verità”. E all’ex premier che davanti alle telecamere di RaiTre ha definito la direzione Pd “una sala supporter del premier”, l’inquilino di Palazzo Chigi replica: “C'è chi mi considera un usurpatore e non ha ancora digerito di aver perso le primarie. Ma si chiama democrazia. 

Renzi 'l'usurpatore' Vs D'Alema su falsità, referendum e segreteria
A dicembre 2017 D'Alema o chi per lui potrà candidarsi a fare l'alternativa. Ma se avessero usato l'impegno che mettono contro di me per fare la legge contro il conflitto d'interessi
, forse il centrosinistra sarebbe più forte”. Dunque una sfida aperta che sta entrando nel vivo con il primo passaggio strategico: il referendum costituzionale di ottobre. Non a caso proprio nei giorni scorsi, lo stesso D’Alema aveva annunciato che sulla scheda referendaria segnerà una croce sul no, ovvero l’opposto della riforma voluta da Renzi e sul quale sono chiamati ad esprimersi gli italiani. “Guerra a Renzi? È lui che la fa, io non lo conoscevo neanche”, rilancia a Ballarò D’Alema che sull’appuntamento referendario spiega: “Non voterò secondo indicazioni di partito: sulla Costituzione si vota secondo coscienza”. La guerra Renzi-D’Alema è solo all’inizio. Lo dimostra la controreplica del premier quando dice che “un politico serio non ha paura di giocare il suo coraggio e rischiare”. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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