Banche, Sapelli: "Rischiano tutte, questa è la logica dello scorpione e della rana"

30 giugno 2016 ore 16:10, Americo Mascarucci
Angela Merkel chiude le porte in faccia a Matteo Renzi e alla sua richiesta di deroghe alle norme europee sulle banche.
"Non possiamo ridiscutere ogni due anni le regole del settore bancario", ha tagliato corto la cancelliera tedesca.
A questo punto per l'Italia si fa sempre più concerto il rischio del bail in ossia il nuovo piano di salvataggio introdotto dall'Unione Europea.
La direttiva europea stabilisce che in caso di gravi difficoltà finanziarie degli Istituti di credito, saranno gli stessi azionisti, obbligazionisti e correntisti a contribuire al salvataggio della propria banca, ad eccezione di coloro che detengono un deposito inferiore a 100 mila euro e che continuerà ad essere integralmente protetto dal Fondo di Garanzia dei depositi. 
L'Italia era intenzionata ad ottenere la  sospensione delle regole europee proprio per scongiurare il rischio bail in e consentire l'intervento dello Stato nella ricapitalizzazione degli istituti, mettendo in sicurezza i risparmiatori
Intelligonews ha chiesto un parere in merito all'economista Giulio Sapelli. 

Professor Sapelli, lo spettro del bail in a questo punto rischia di colpire soltanto l'Italia o anche le altre banche europee?

"Rischiano tutte le banche, questa è la logica dello scorpione e la rana. Ha visto cosa ha fatto la Fed? Ha ridato lo stress test alla Deutsche Bank".

Quindi mi sta dicendo che anche la stessa Germania potrebbe rischiare?

"Certamente, ma nonostante ciò insistono con l’austerità. Questa del resto è la loro logica, la logica dell’autodistruzione". 

Ma se è così che interesse avrebbe la Merkel a rifiutare la proposta italiana sulla sospensione temporanea delle regole europee?

"Interessi puramente elettorali. La Merkel non può perdere i propri elettori. E' il tipico caso di una leadership inconsistente, una montatura mediatica. La cancelliera tedesca imposta la politica europea solo sulla base del proprio tornaconto elettorale, basandosi sul fatto che possa vincere o perdere". 

Renzi ha dichiarato di aver già pronto un paracadute d'emergenza. Lei sa di che si tratta?

"Io apprezzo il modo con cui il Primo ministro sta cercando di tranquillizzare gli italiani, ma con il Fondo Atlante non capisco proprio che altro tipo di soluzione si possa adottare se non quella di nazionalizzare le banche, andando contro le direttive europee".

Che consiglio darebbe in questo momento ai risparmiatori italiani?

"Di stare calmi, di non farsi prendere dal panico, di non muovere i propri capitali perché purtroppo i deboli perdono sempre".

Dopo il referendum sulla Brexit la Germania sembra spingere per l'uscita rapida della Gran Bretagna che invece sembra non avere troppa fretta di uscire. Che ne pensa?

"La Germania si calmerà, c’è l’articolo 50 del trattato di Lisbona che stabilisce delle specifiche procedure per l'uscita di uno stato dalla Ue. Non è un passaggio che può essere fatto dall'oggi al domani. Il trattato vale per tutti".

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