Cannabis legale in Aula, Nuti: “Netti da sempre. Occhio alle bufale come fu per unioni civili”

30 giugno 2016 ore 21:58, Lucia Bigozzi
“Un dalemiano in Campidoglio? Polemiche vuote: se le persone chiamate in giunta dalla Raggi non rispetteranno le sue indicazioni e di conseguenza il programma del Movimento, verranno messi da parte”. Così Riccardo Nuti, parlamentare 5Stelle chiude le critiche al veleno che corrono tra il Parlamento e il Campidoglio. Nell’intervista con Intelligonews spiega la posizione sulla proposta di legge per legalizzare la cannabis. 

Cosa risponde a chi accusa il sindaco Raggi e quindi i 5S di aver chiamato in giunta un dalemiano?

"Le persone che sceglie Virginia Raggi devono rispondere alle sue indicazioni, alle indicazioni della giunta, e di conseguenza rispettare il programma del Movimento 5Stelle. Nel momento in cui non lo faranno, verranno messi da parte. Questo tipo di polemiche non ha alcun senso". 

Cannabis legale in Aula, Nuti: “Netti da sempre. Occhio alle bufale come fu per unioni civili”
Tra gli elettori cattolici che vi hanno votato, c’è chi storce il naso per il sostegno “massiccio” come lo ha definito la radicale Bernardini del M5S alla legge sulla legalizzazione della cannabis. E’ così? Cosa risponde? 

"Abbiamo firmato la proposta di legge tutti insieme, la prima firma è quella del mio collega dell’Emilia Romagna Ferrarese, e prevede l’utilizzo della cannabis per uso terapeutico, così come in tanti altri Paesi d’Europa viene fatto. Non c’è alcun problema sociale o altro. Se ci sono delle buone pratiche negli altri Paesi perché non utilizzarle anche da noi? Da questo punto di vista, per noi non c’è nessun problema. Mesi fa abbiamo fatto una assemblea per discutere l’argomento e ci siamo trovati tutti d’accordo. La nostra quindi è già da tempo una posizione chiara e netta. L’importante come sempre è guardare al merito e al contenuto delle proposte; altrimenti si rischia di fare come con le unioni civili dove si parlava di adozioni gay quando in realtà nel testo non c’erano".

Nell’intervista che ha sollevato e commenti, Soros profetizza due cose: la crisi imminente delle banche e il M5S tra un anno al governo. Ha qualcosa da dichiarare?

"Noi speriamo di andare al governo prima possibile. Poco importa chi ci augura questa prospettiva. Non è che se lo dice Soros o altri significa che abbiamo un legame con queste persone. Noi contiamo di andare al governo del Paese ma sempre con l’obiettivo non meramente di vincere, perché vincere è un po’ più facile che cambiare le cose. Il nostro obiettivo, invece, è cambiare le cose realizzando tutte le proposte che abbiamo presentato e tra le tante ne cito tre per motivi di sintesi: reddito di cittadinanza, daspo ai corrotti, taglio degli stipendi dei parlamentari". 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]