Il giorno del giudizio. Rivedere Agorà Estate per capire cosa pensano veramente Pd e Pdl

30 luglio 2013 ore 10:27, Marta Moriconi
Il giorno del giudizio. Rivedere Agorà Estate per capire cosa pensano veramente Pd e Pdl
L’ospite di Agorà Estate Paolo Gentiloni, renziano di ferro, ma soprattutto esponente di quel Pd che partecipa alle Larghe Intese, ha lanciato un anatema contro chi, nel Pdl, metterà in pericolo l’esecutivo per protestare contro la persecuzione giudiziaria di Silvio Berlusconi: “Il Pdl abbia chiaro che se dopo la sentenza abbandona il Parlamento, fa qualcosa di eversivo”. E vittima di un lapsus ha parlato come se la sentenza fosse già scritta, andando dritto al sodo, senza tergiversare, e mettendo in guardia da ciò che l’altra ala del Parlamento si prepara a mettere in atto. Sul Pd e su Palazzo Chigi, insomma, si prevedono forti temporali... da cui proteggersi. Temporali che chiarisce ancora meglio Michaela Biancofiore, altra invitata al convivio mattiniero di Agorà. A sottolineare un passaggio del suo intervento, un tweet di Andrea Vianello, direttore di Raitre, che sottolinea:   Il vero punto è che il Pd non potrà che assistere e subire la reazione del Pdl, trovandosi nelle sabbie mobili della tenuta del governo. E la separatezza tra il piano politico e quello giudiziario sembra sempre più difficile. Quando Berlusconi tenterà la carta di far apparire il Pd e il suo braccio armato come persecutori della sua e della “nostra” libertà, il Pd che farà? Starà zitto a subire rischiando un’ulteriore fuoriuscita di consenso? Se ne vedranno delle belle. E l’Esercito di Silvio, lo ha già fatto capire a IntelligoNews, il giorno dopo la sentenza scenderà in campo. Vedremo come.
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