Galan e la sua battaglia laicista. “Disobbedisce” al Pdl e appoggia tutti e 12 i referendum radicali

30 luglio 2013 ore 13:25, Marta Moriconi
Galan e la sua battaglia laicista. “Disobbedisce” al Pdl e appoggia tutti e 12 i referendum radicali
''Io i referendum li firmo tutti e dodici, so che il mio partito ha raccomandato di firmarne solo sei, quelli sulla giustizia, ma io sono d'accordo per tutti. Anche perché  il referendum è  uno strumento di partecipazione rapido e immediato, anche se non sempre ascoltato''. Così Giancarlo Galan, ormai pasdaran sempre più “ radicalmente laico”. Perché? Forse perché in particolare deve essergli piaciuto quel referendum sulla libertà di scelta nella destinazione dell’8x1000 che fa parte dei quesiti. Si parla dell’articolo 47 della legge n. 222 del 1985. Al terzo comma cita:  “In caso di scelte non espresse da parte dei contribuenti, la destinazione si stabilisce in proporzione delle scelte espresse”. Ossia le quote di coloro che non si esprimono  soggiacciono alle volontà di quelli che una destinazione la indicano, eccome. In pratica attualmente il sistema vigente favorirebbe, di fatto, la ben organizzata Conferenza episcopale italiana. E Galan, già espressosi contro la moratoria sui temi etici chiesta dai cattolici del suo partito, ora fa un passo in più. Ormai la sua è una battaglia laicista a tutto campo.
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