Il parto è una festa con il crowdbirthing: in sala parenti e amici

30 luglio 2015, Marta Moriconi
Il parto è una festa con il crowdbirthing: in sala parenti e amici
Va di moda il “crowdbirthing”, ossia nascere nella folla. D'altronde è l'epoca dei selfie, dei social network, delle condivisioni, e quale migliore occasione da dividere con gli amici e i parenti che la nascita del proprio figlio?

Se una volta era  un tabù anche far entrare il padre in sala parto, ora arriva dalla Gran Bretagna, infatti, l’ultima moda in sala parto è accogliere tutte le persone vicine alla coppia senza limiti di parentela. Lo dice un sondaggio condotto dal sito web Channel Mum su oltre duemila mamme.

L'invito deve essere a otto persone escluso il personale medico e paramedico. Sono loro che potranno vedere e ascoltare il primo vagito. Al massimo, in passato, accanto al marito della gravida, c'era la mamma. 

"Le generazioni più giovani sono abituate a condividere ogni aspetto della propria vita, e allora perché non la nascita? Molte donne considerano la gravidanza come il loro più grande successo e vogliono farne partecipi le persone più care" ha spiegato Slobha Freegard di Channel Mum.

Insomma non c'è da stupirsi, anzi c'è da ringraziare e esser felici di partecipare. Compresa la suocera. Tutti lì ad assistere a un parto da "vere dure": infatti il travaglio deve essere, sarebbe meglio, senza epidurale né tanto meno con cesareo.

Ben accetti i fotografi professionisti a 500 sterline, oltre 700 euro, a Londra. Se non si vuole spendere il selfie è il modo migliore per procedere... anzi, i selfie.
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