Negli Stati Uniti Papa Francesco è meno amato: ecco perché

30 luglio 2015, intelligo
Negli Stati Uniti Papa Francesco è meno amato: ecco perché
Si sa, in America per rimanere Pop serve coraggio. E al Papa non manca, ma evidentemente per il popolo di Obama va indirizzato diversamente.

E' calato infatti il gradimento di Francesco negli Stati Uniti, che mantiene ottime percentuali, ma nel giro di un anno e mezzo crolla nei consensi. Dal 76% a febbraio del 2014 è passato all'attuale 59%. Il sondaggio Gallup realizzato tra l'8 e il 12 luglio e ripreso dal Financial Times, mostra la flessione dell'entusiasmo specificando che è tra gli stessi cattolici che si registra il calo. 

Tra i democratici, in particolare, si registra un crollo dall'82% al 68%. Poi i ricercatori tentano di dare una motivazione: ha toccato delle tematiche particolarmente sensibili negli Stati Uniti toccando le loro sensibilità. 

Colpa di quell'attacco al capitalismo globale, la sua Enciclica e le sue stoccate a tutela dell'ambiente, l'attacco all'economia dei più forti. 

Soffrirebbero i repubblicani anche perché vorrebbero, secondo i ricercatori, che la Chiesa si ammorbidisse maggiormente su temi "come l'omosessualità, il divorzio e le donne prete".

E gli sfavorevoli alle posizioni di Papa Francesco sono stati contati: l'aumento è di quasi il doppio: dal 9% del 2014 al 16%. Tuttavia i dati mostrano come apa Francesco, se confrontato con Benedetto XVI, resti il Pontefice più popolare. Il Papa emerito, infatti, era apprezzato dal 40% degli americani.

Analoghi sondaggi erano stati già realizzati da Gallup. Il primo, appena un mese dopo l'elezione, nell'aprile 2013, quando Bergoglio veniva visto con favore dal 58% degli americani, con sfavore dal 10%, mentre il 31% non si era ancora fatto un'opinione o non aveva sentito parlare di lui.

Papa Francesco aveva poi registrato un'impennata nel febbraio 2014, quando i favorevoli erano saliti al 76% e solamente il 9% si era detto contrario.

E tutto questo per aver picchiato duro contro l'economia globalizzata accogliendo le istanze terzomondiste? Agli americano si sa, togli tutto ma non i soldi. E tutto questo accade alla vigilia sempre più vicina del viaggio del Papa negli Stati Uniti, dopo una tappa a Cuba. 

Lo aspettano New York, Washington e Philadelphia e non più troppo a braccia aperte. Chissà cosa ne pensa il presidente Barack Obama, che lo accoglierà, e il Congresso a cui parlerà. E che parole risuoneranno nel Palazzo di Vetro. 

C'è da giurarsi che al Papa del consenso degli ambienti della destra americana non importi poi così tanto, concentrato com'è sulla battaglia alle ricchezze "ingiuste".

Un altro dato che non lo sconforterà di certo ma che la Chiesa non mancherà di valutare, è che Benedetto XVI e Giovanni Paolo II, all'indomani dei viaggi negli Stati Uniti, registrarono un aumento del consenso: Papa Ratzinger al 63% di giudizi favorevoli, Giovanni Paolo II al 78% di giudizi favorevoli.
autore / intelligo
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