Il giallo del volo MH17, solo un incidente? Putin Vs Onu

30 luglio 2015, Luca Lippi
Il giallo del volo MH17, solo un incidente? Putin Vs Onu
Il 17 luglio di un anno fa il Boeing della Malaysia Airlines MH17 era stato abbattuto nello spazio aereo ucraino. A bordo c’erano 298 persone. Regno Unito, America e Francia accusano apertamente i ribelli filo-russi di aver abbattuto l’aereo. La Russia considera responsabile l’esercito ucraino.

Il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso di creare un tribunale internazionale, più adatto a dibattere la questione. A questa soluzione la Russia si oppone.

l’ambasciatore russo all’Onu Vitaly Churkin solleva la questione dell’inopportunità affermando “Quest’indagine come potrebbe resistere all’aggressiva propaganda che circola sui media? Come potrebbe resistere alla pressione, di evidente natura politica, quando le cause del disastro e i suoi responsabili vengono additati a priori tanto più che queste affermazioni arrivano anche da leader dei Paesi che fanno parte del team per le indagini”.

La proposta di creare un tribunale speciale è stata avanzata da Malesia, Olanda, Belgio, Australia e ovviamente Ucraina. Il presidente Russo Putin sta confrontandosi direttamente con i rappresentanti politici dei Paesi ricorrenti, ed è di ieri pomeriggio la notizia che sono intercorsi colloqui telefonici fra Putin e il primo ministro olandese Rutte proprio sulla questione (fonte Cremlino).
Sono evidenti l’accerchiamento continuo nei confronti della Russia e la strategia Russa di dimostrare diplomaticamente, in contrapposizione alla tenacia occidentale di minare l’immagine degli avversari attraverso l’uso dei sudditi Nato, che non vi è alcun motivo di ricorrere a mezzi “da stato di guerra” quando si può ricercare la soluzione seguendo le vie ordinarie del diritto internazionale.

Adesso il ministro degli esteri australiano, Julie Bishop, ha detto che i paesi che hanno proposto la risoluzione bocciata da Mosca cercheranno altre vie per far chiarezza sul caso. La metà dei passeggeri del volo erano olandesi, mentre 39 di cittadinanza australiana.

Malaysia, Australia, Olanda, Belgio e Ucraina invece hanno condotto autonomamente indagini sul disastro aereo. Un rapporto finale dovrebbe essere pubblicato a ottobre dal governo olandese.

Seguiamo la vicenda 

autore / Luca Lippi
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