Da Cosby a Polanski: la triste gallery delle star violente

30 luglio 2015, intelligo
Da Cosby a Polanski: la triste gallery delle star violente
di Anna Paratore 

E’ mai possibile che un uomo ricco, famoso, osannato, potente, abbia bisogno di violentare una donna per averla? Di essere violento con lei per sentirsi soddisfatto? Ebbene, sì. 

Ma non è certo la difficoltà di avere una donna che porta a tanto certi individui, quanto il desiderio di sentirsi onnipotenti, di poter dire a se stessi che possono permettersi tutto, anche in barba all’umanità, all’etica e, per finire, alle leggi. Ed è per questo che insospettabili diventano degli stupratori, a volte seriali come è accaduto a Bill Cosby, a volte casuali, ma pur sempre uomini che per sentirsi davvero maschi hanno bisogni di abusare una donna. 

Così, sono in tanti a condividere con Cosby la sua davvero poco invidiabile abitudine. Per restare nel mondo dello show business, a riempire le pagine dei giornali scandalistici e non solo, all’inizio del secolo scorso ci pensò Roscoe “Fatty” Arbuckle, noto attore comico del cinema muto. Era il 1921, Hollywood era agli albori, e la gente impazziva per quel nuovo tipo di intrattenimento, restando incantata davanti a uno schermo.  Arbuckle, 30 chilogrammi il suo peso per 1.78 metri di altezza, era un attore, ma a anche produttore cinematografico e regista. Insomma, uno che contava.  

Al punto che ottenne un contratto triennale con la Paramount di un milione di dollari all’anno, una cifra che definire fantasmagorica per l’epoca, sarebbe riduttivo. Così, per festeggiare quell’evidente successo, il 3 settembre del ’21 Fatty si recò a San Francisco con un paio di amici e decise di divertirsi un po’. Al party che diede invitò una cinquantina di persone, ben presto tutte ubriache nonostante il proibizionismo. Dalle testimonianze, pare che Arbuckle avrebbe messo gli occhi su una stellina della Fox, tale Virgina Rape, che all’epoca si diceva fosse fidanzata col regista Herny Lehrman. L’avrebbe condotta nella sua camera da letto e lì avrebbe abusato di lei anche se non è chiaro come. Di colpo, le urla di dolore della giovane donna interruppero la festa. Ricoverata d’urgenza in ospedale, le venne diagnosticata una grave forma di intossicazione da alcol e droga. Niente si disse però dei dolori lancinanti che la ragazza lamentava al basso ventre. Virginia morì il 10 di settembre e fu solo allora che si scoprì una vera e propria cospirazione per mettere a tacere quello che poteva essere accaduto. 

Gli organi femminili della ragazza e la vescica sarebbero stati lacerati con un oggetto imprecisato, ma sarebbero stati rimossi da chi effettuò l’autopsia, rendendo molto complicati ulteriori accertamenti. Arbuckle venne accusato di stupro e omicidio. Ne seguì una lunga battaglia in tribunale, dalla quale l’attore uscì assolto per mancanza di prove. 

Klaus Kinski, attore anche lui molto noto soprattutto negli anni ’60, finito alla ribalta delle cronache anche perché sua figlia maggiore, Pola, oggi sessantenne, lo accusò di aver violentata quando lei era ancora una bambina di 5 anni. Kinski non può difendersi perché è morto ormai da una ventina d’anni, ma la voce che avesse tendenze particolari nei confronti delle figlie era girata quando era ancora in vita riguardo alla figlia Nastassja, per cui lui aveva una speciale predilezione. Quando Klaus morì, nessuna delle due figlie si presentò al suo funerale. 

Ad avere qualche peso sulla coscienza c’è anche Roman Polanski, regista famoso e celebrato dalla critica. Nel 1977 venne accusato a Los Angeles di “violenza sessuale con l’ausilio di sostanze stupefacenti” a carico di una ragazzina che non aveva nemmeno 14 anni, figlia di una nota conduttrice televisiva. Per questo motivo e per il reato che ne consegue solo in parte ancora non prescritto, da allora Polansky non è più rientrato negli Stati Uniti.

Ma in questa galleria di uomini violenti, che si approfittano delle donne, stuprandole e picchiandole, ci sono altri due nomi dello Star system: Nicolas Cage e Mel Gibson. Il primo avrebbe usato violenza sulla cameriera di un sushi bar. Mel Gibson, invece, dopo aver divorziato dalla prima moglie con cui aveva avuto sei figli e vissuto un lungo matrimonio che a detta di tutti era sempre apparso sereno, aveva sposato Oksana Grigorieva da cui si era separato dopo 2 anni e una figlia.  In quel periodo era scattata la denuncia di Oksana nei confronti dell’ex. Secondo la donna, Mel l’avrebbe picchiata e violentata. Accuse respinte dall’attore. 



Seguici su Facebook e Twitter



                                                                           

autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]