Magnifica Björk: la sua musica sublima l'anima di Roma

30 luglio 2015, Orietta Giorgio
Magnifica Björk: la sua musica sublima l'anima di Roma
"Amore" come contagio e la sua medicina insieme, insegna Shakespeare, così come Björk canta (e incanta) con il concerto dedicato all’album "Vulnicura":  "vulnus" (ferita) e "cura", quindi "guarigione delle ferite".

Per il suo unico show italiano del 2015, alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, l’artista islandese sceglie di accompagnare il pubblico in un viaggio intimo e universale, con la sua musica racconta di sé e di tutti, la sua voce modula note e poesia.

Björk inizia il suo concerto indossando un lungo abito rosso e con una maschera sul volto.

La ferita dalla quale nasce il racconto è proprio una ferita d’amore: l’artista si esibisce dopo la fine dell’amore con Matthew Barney, dopo una convivenza di 13 anni e una figlia insieme. 
E’la stessa Björk  a dire: “La separazione è stata l’esperienza più dolorosa della mia vita”.

Riguardo "Vulnicura" ha confidato: “Questo è il mio album più doloroso ma anche il più magico” e riferendosi alla separazione vissuta, commenta: “Ogni mese è diverso in questa elaborazione del dolore”.

La prima parte del concerto è stata dedicata alle canzoni di Vulnicura,  poi c’è stato il momento per  brani indimenticabili come Bachelorette, Hyperballad e Hunter
Al disco hanno contribuito due giganti della musica elettronica: Haxan Cloak e Arca
Sul palco  dell’Auditorium si sono esibiti, insieme a Björk,  il percussionista Manu Delago e un'orchestra d'archi di quindici elementi.

Quello che si è visto è stato uno spettacolo unico che ha coinvolto l’anima di Roma, un racconto cantato nel quale una donna si confida con grinta e delicatezza e spiega come si possa rinascere dalle proprie ceneri, grazie all’amore e alla musica.
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