Giornata mondiale delle tigri, l'appello straziante del Wwf: "Aboliamo le tiger farm"

30 luglio 2016 ore 12:03, Micaela Del Monte
Le "tiger farm" sono ormai un fenomeno comune e sempre più frequente. Per questo motivo ieri il Wwf, proprio nella giornata mondiale delle tigri, ha voluto lanciare un appello. In Asia infatti ci sono oltre 200 di queste strutture che allevano e tengono in cattività, spesso per il commercio illegale, tra le 7 e le 8 mila tigri, circa il doppio degli esemplari che vivono allo stato selvatico e sono minacciati da estinzione. 

Per questo motivo il Wwf ha chiesto la chiusura di questi centri e fondi per riallocare i felini "in gabbia". Operazione, spiegano gli attivisti, "che aiuterebbe a raggiungere l'ambizioso obiettivo di raddoppiare il numero di tigri allo stato selvatico entro il 2022".

Giornata mondiale delle tigri, l'appello straziante del Wwf: 'Aboliamo le tiger farm'
"Le immagini shock del Tempio delle Tigri thailandese con i cuccioli congelati e pronti per essere venduti illegalmente sono una chiara prova di ciò che si nasconde dietro alle "tiger farm"", ha rimarcato Michael Blazer, guida della campagna per le tigri del Wwf. Simili centri di allevamento, denuncia l'associazione, sono aumentati in Asia a tassi preoccupanti negli ultimi 15 anni. Nei giorni scorsi anche World Animal Protection aveva denunciato il business illegale di tigri, in particolare in Thailandia: nelle "tiger farm" del Paese vivono in cattività e spesso in pessime condizioni oltre 800 esemplari di questi grandi felini ad uso dei turisti e dei loro selfie. Il problema delle 'tiger farm' sarà discusso alla prossima conferenza della Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES), in Sud Africa, tra cui la necessità di interrompere il commercio illegale di tigri e loro parti. Il Wwf nell'ambito della Conferenza Cites, sosterrà una serie di proposte, che, se adottate, garantiranno un futuro migliore alle tigri.

Secondo i dati citati dal Wwf si stima che la popolazione selvatica sia di 3.900 tigri, dai 3.200 del 2010. Tuttavia il rischio per le diverse specie resta alto, con la minaccia estinzione possibile entro cinque anni senza dovute contromisure di conservazione. "Ci troviamo nel bel mezzo della sesta estinzione di massa delle specie animali", ha detto Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva di Bussolengo (Verona) che ospita una coppia di tigri siberiane.

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