Renzi s-Barca a Roma, Veltroni non sale sulla Barca

30 maggio 2013 ore 17:26, Lucia Bigozzi
Renzi s-Barca a Roma, Veltroni non sale sulla Barca
Il convitato di pietra è sempre lui: Matteo Renzi. Sia nell’intervista di Bersani a Floris, sia nel faccia a faccia Veltroni-Barca da Mentana.
E nel giorno in cui Renzi a Roma presenta il suo libro “Oltre la rottamazione” le polemiche targate dem impazzano. Renzi e i suoi sono accusati di voler terremotare il governo Letta e lo strumento è stata la mozione Giachetti per il ritorno al Mattarellum. Rottamatore nel mirino, dunque. Lui non se ne cura più di tanto, la butta in battuta da fiorentino doc e tuttavia non si muove di un millimetro da ciò che ha sempre detto. Incurante del botta e risposta a distanza con Bersani. Renzi dice che il centrosinistra “non deve aver paura di esprimere una leadership e non aver paura che se uno vince non c’è gioco di squadra. Leadership non è per forza leaderismo”. Bersani non gradisce: “Non saper distinguere fra leadership democratica e ‘uomo solo al comando’ mi sembra un bel problema”. L’ex segretario Pd che negli ultimi giorni si è riaffacciato sulla scena politica (e c’è chi giura che non è casuale) fa una chiosa al curaro: “E’ come confondere la medicina con la malattia. Sarà meglio discutere sul serio”. Renzi, insomma, fa saltare i nervi sempre più tesi nel Pd di Epifani. La sua presenza-non presenza ha pesato anche nel faccia a faccia Veltroni-Barca da Mentana. Due visioni a confronto sul partito che verrà ma con differenze sostanziali. Se per il neo-tesserato Barca prima di tutto viene il partito che deve smarcarsi dal governo e riaffermare il suo carattere identitario e avere una posizione chiara e comprensibile; per Veltroni la priorità è il paese, la società, la visione di società e le risposte da dare alla gente. Partito aperto vs partito chiuso. Renzi se la ride.
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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