Video choc, si scava la fossa per l'esecuzione dell'Is.

30 maggio 2015, Marta Moriconi
Video choc, si scava la fossa per l'esecuzione dell'Is.
Un'altra esecuzione choc dell'Isis.
 

Abbiamo visto uomini in fila pronti a essere decapitati vestiti di arancione e mesti, verso il patibolo che si chiama Isis. 

Poi li abbiamo visti bruciati vivi nelle gabbie o essere lanciati da un palazzo legati ad una sedia. Ora di nuovo quell'arancione che veste un uomo un prigioniero destinato alla morte. 

Si scava una fossa in pieno deserto con tanto di regia. C'è un cameraman che segue tutte le fasi della "condanna a morte". Verrà infatti decapitato Ziad Abdel al Abu Tarek, così si chiamava la vittima, proprio nel loculo scavato, neanche la fatica di seppellito. 

Ma l'Is mostra anche le sue ferite prima della morte, quei tagli subiti  durante la prigionia. 

Come da copione l'uomo prima di morire è costretto a confessare le sue colpe: "Ho ucciso Abu Hassan e lo Stato Islamico mi ha catturato". Dunque viene costretto a inginocchiarsi. Poi l'orrore...
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