Celentano choc: pensa a Salvini. Quando cantava il verde e la periferia di Milano

30 maggio 2015, Marta Moriconi
Cantava di una strada della periferia di Milano, di un un ragazzo che se ne andava per cercare fortuna nel cuore della city milanese e ritornava dopo otto anni trovando tutto cambiando. Era Adriano Celentano ne Il ragazzo della Gluck, che
Celentano choc: pensa a Salvini. Quando cantava il verde e la periferia di Milano
evidentemente lo deve aver condizionato non poco quando ha deciso di cadere anche lui tra i filo-Salvini. 

Il verde è sempre piaciuto ad Adriano Celentano e i temi politici e sociali anche.

E con l’ultimo post pubblicato sul suo blog, dal titolo “Perché la gente dovrebbe consumare?” ha creato il panico. Addio Grillo e sinistra, colpa della morte di una giovane donna a Roma, uccisa da pirati della strada, se ha deciso di urlare la sua rabbia. E lo ha fatto rivolgendosi a Grillo e Renzi rimproverandoli di pensare solo alle elezioni e di non occuparsi del “problema vitale”.

Ecco la riflessione: “Perché la gente dovrebbe consumare di più se ha paura anche a uscire di casa? E chi se ne frega degli 80 euro o del diritto di cittadinanza se poi arriva una macchina e ti travolge. Poveri illusi, la tanto invocata “crescita” di cui parlano gli economisti e l’accecata massa politica, non ci sarà mai. Nessuno ha capito che il famoso aumento dei consumi è strettamente legato a un disegno artistico che può scaturire solo attraverso il sorriso dei cittadini. Ma se i cittadini hanno paura e si sentono abbandonati, non sorridono. E se non sorridono, non consumano. Quindi?”. 

Sembra un'accusa per stimolare ad una riflessione, invece è un attacco. Lo rivela poco dopo scrivendo queste esatte parole: “Sto cominciando a pensare a Salvini”. 

Con sei parole ha segnato la svolta.

Una provocazione? 
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