Zika, scienziati vs Oms: è battaglia per le Olimpiadi di Rio. Giusto rischiare?

30 maggio 2016 ore 17:26, Adriano Scianca
Cento preoccupatissimi scienziati si sono riuniti per studiare la situazione del virus Zika e stilare una relazione in vista dei Giochi olimpici che si terranno a Rio de Janeiro tra il 5 e il 21 agosto. Gli esperti vogliono infatti scongiurare un’ulteriore diffusione della malattia - che causa gravi problemi di salute sia sui nascituri delle madri incinte che la contraggono che sugli adulti - su scala globale. In Brasile sono infatti previsti 500mila stranieri tra atleti, organizzatori e turisti.

Zika, scienziati vs Oms: è battaglia per le Olimpiadi di Rio. Giusto rischiare?
“Facciamo questo appello, nonostante la diffusa convinzione che i giochi siano inevitabili, perché troppo grandi per fallire
- scrivono gli scienziati -. La storia insegna che non è così. Nel 1916, nel 1940 e nel 1944 le Olimpiadi non solo furono spostate ma posticipate fino ad essere cancellate. molti atleti, delegazioni e giornalisti, sono combattuti tra il decidere se partecipare alla manifestazione sportiva che si terrà tra il 5 e il 21 agosto, o rinunciare. Se il consiglio fosse seguito da tutti, nessun atleta sarebbe obbligato a scegliere tra correre il rischio di contrarre la malattia o partecipare ad una competizione”.

Alla richiesta degli scienziati però l'Oms ha risposto con un secco "no" affermando che "non c'è alcuna giustificazione di salute pubblica" per posporre o cancellare i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro a seguito dell'epidemia da virus Zika registrata in Brasile. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha quindi evidenziato che "sulla base dei rilievi attuali, cancellare o cambiare la sede delle Olimpiadi 2016 non altererà in modo significativo la diffusione a livello internazionale del virus Zika". 
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