L'imprenditore Berlusconi anti-Confindustria: "Industriali aspiranti sudditi"

30 maggio 2016 ore 20:22, Andrea De Angelis
C'erano una volta i comunisti. Quelli con cui Berlusconi amava prendersela, il nemico più o meno occulto da cui proteggere la nazione italiana e il suo popolo. Si è anche scherzato su questo, di certo la parola comunisti in bocca all'ex premier è finita tante volte, in decine di comizi. Oggi, però, il tempo è cambiato. E, chi l'avrebbe mai detto, nel mirino del leader di Forza Italia finiscono gli imprenditori di Confindustria

"Io li definisco aspiranti sudditi" ha detto Berlusconi parlando ieri ad Aversa, provincia di Caserta. "La riforma costituzionale di Renzi è pericolosa - ha aggiunto - è un vestito che Renzi si è cucito addosso su misura''. Chiaro, dunque, il motivo dell'attacco: il sì, non ufficiale ma ufficioso, di Confindustria al referendum costituzionale di ottobre. Una scelta quella annunciata, seppur lo ripetiamo non in modo definitivo, dal nuovo presidente Boccia che può spostare verso il sì la maggior parte dei votanti. 
Per questo, non a caso, Berlusconi attacca. Per parlare al mondo di imprenditori che in passato lo hanno tanto seguito e che oggi, forse, lo vedono meno come guida. Un tentativo di riprendersi quell'elettorato, anche e soprattutto in vista del quesito referendario che, laddove dovesse vincere il no, porterà ad elezioni anticipate

L'imprenditore Berlusconi anti-Confindustria: 'Industriali aspiranti sudditi'
Prima di Berlusconi anche la Lega Nord aveva attaccato il numero uno di Confindustria. "Ma il Vincenzo Boccia che esalta le riforme costituzionali e si schiera pubblicamente per il sì al referendum, il Vincenzo Boccia che sostiene che gli immigrati sono una risorsa e sostanzialmente più ne arrivano e meglio è, il Vincenzo Boccia che critica l’Austria che blinda il valico del Brennero o l’Ungheria e la Serbia per i muri, è diventato il nuovo portavoce di Palazzo Chigi o è davvero il nuovo presidente di Confindustria?". Così Roberto Calderoli, vice presidente del Senato, sulle aperture di Confindustria all’appoggio del referendum costituzionale. "No, perché queste sue prime esternazioni da numero uno degli industriali fanno pensare che a nominarlo sia stato proprio Renzi. Ma il ministro Boschi - aggiunge il leghista - non diceva, quando un mese fa infuriava la polemica per le inchieste giudiziarie sul Pd, che questo Esecutivo era nemico dei poteri forti? A noi sembra il contrario, visto che Marchionne elogia Renzi ogni giorno e adesso Boccia parla addirittura come se fosse Renzi...", conclude.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]