Borsa cauta: spread a 121 su voci Fed ed emissioni negative

30 maggio 2016 ore 10:07, Luca Lippi
Si prosegue sulla scia dei rendimenti negativi dopo l’emissione dei Bot a sei mesi a -0,262% una novità assoluta nel panorama finanziario dei titoli rappresentativi del debito pubblico, non esiste letteratura finanziaria sulla questione, tuttavia il presunto paradosso è del tutto normali se consideriamo le politiche monetarie delle banche centrali e la spinta deflattiva dell’economia.
Terzo e ultimo appuntamento con le aste di fine mese del Tesoro italiano, che offre fino a 7,5 miliardi in Cct Eu e Btp a
5, 10 anni. I tassi di questi ultimi dovrebbero registrare una marginale discesa rispetto a quello dei collocamenti di fine aprile. Attiva sul primario anche la Francia con l'offerta di titoli a breve termine.

Borsa cauta: spread a 121 su voci Fed ed emissioni negative

In attesa dei dati relativi sulla lettura preliminare dei prezzi al consumo in Germania a maggio che, per quanto riguarda il dato armonizzato ai parametri europei, dovrebbero mostrare una variazione annua negativa di
-0,1% da -0,3% di aprile.
Un rialzo dei tassi d'interesse Usa è probabile nei prossimi mesi, stando a quanto ha detto venerdì sera la presidente della Fed in un intervento atteso proprio al fine di valutare la possibilità di un rialzo dei tassi al meeting del 14 e 15 giugno. Le condizioni saranno che l'economia continui nella sua accelerazione e che il mercato del lavoro prosegua nel suo miglioramento. Sulla scia delle parole della presidente Fed, i tassi dei titoli del Tesoro Usa sono saliti venerdì in chiusura
Lo spread tra il Btp a dieci anni e il Bund tedesco si attesta a 121,5 punti base nei primi scambi di seduta. Il rendimento del bond decennale italiano sul mercato secondario è pari all’1,37%, mentre il tasso del Bund con pari scadenza si attesta in area 0,16 per cento.


autore / Luca Lippi
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