Marò, Fusaro: "Girone assente il 2 giugno? Vi spiego la marcia indietro di Renzi"

30 maggio 2016 ore 13:50, Andrea Barcariol
Intervistato da IntelligoNews, il filosofo Diego Fusaro affronta la vicenda Marò e  parla della strumentalizzazione politica che ruota intorno ai due fucilieri di Marina. 

Girone torna in Italia ma non parteciperà alla parata del 2 giugno. Può diventare un personaggio "scomodo"?

«La vicenda dei Marò è stata penosa perché ha dimostrato ancora una volta la debolezza e la scarsa credibilità dell'Italia a livello internazionale. Se si fosse trattato di militari americani o russi l'India non si sarebbe mai comportata così. Detto ciò, ritengo che non debba essere ingigantita troppo, ci sono tanti problemi sociali ben più gravi che devono essere affrontati. Non bisogna neanche minimizzarla ma dare il giusto peso a quanto accaduto».

Renzi inizialmente aveva parlato di Girone alla parata del 2 giugno poi invece ha invitato alla sobrietà dicendo che "non è una bandierina da esibire". Come si spiega questo cambiamento?

«Non so perché ci siano questi cambiamenti nelle posizioni del governo, di sicuro si tratta di una vicenda che è diventata molto politicizzata. C'è una parte che ha fatto della lotta per i Marò l'obiettivo vitale della loro esistenza, un'altra invece, per reazione, si è comportata in modo opposto. E' il solito teatrino stupido della politica».

Forse il Premier, dopo le critiche, ha voluto riparare all'errore iniziale di comunicazione?

«Si forse ha capito che poteva essere controproducente per il suo partito e allora ha fatto marcia indietro. Ripeto non bisogna né "eroizzare" né minimizzare quanto accaduto. L'Italia è l'unico Paese al mondo che ha timore a esibire la propria bandiera e in questa vicenda ha agito in modo subalterno piegandosi al volere dell'India».

Dall'India è già stata annullata una fornitura di 300 milioni alla Finmeccanica per siluri sottomarini. Una semplice coincidenza?

«Alla fine la ragione è sempre economica e non bisogna necessariamente aver letto il Capitale di Marx per capirlo. Proprio perché contestiamo la prospettiva per cui "l'economia è tutto", c'è una dignità che viene prima degli interessi economici. Nel caso specifico la dignità consisteva nel riportare a casa i Marò e farli processare in Italia, così come avrebbe sicuramente fatto l'America».

Marò, Fusaro: 'Girone assente il 2 giugno? Vi spiego la marcia indietro di Renzi'
 
Come accadde con la strage del Cermis, quando un pilota americano tagliò il cavo di una funivia causando la morte di 20 persone ma fu processato in America.

«Esattamente, così dovrebbe essere, l'Italia però ha un perenne senso di colpa nel rivendicare le proprie radici nazionali perché ha avuto il fascismo e parlando di Nazione si fa subito questo abbinamento mentre invece andrebbe recuperata, come faceva anche Gramsci, l'idea di Nazione in chiave emancipativa».
 
Come ha interpretato le parole di Girone "grazie all'Italia e agli italiani", evitando riferimenti al governo?

«Bisogna capire se era ironico, ci sono stati molti italiani che comunque hanno partecipato attivamente alla vicenda. Non bisogna però fare del caso Marò una distrazione di massa, dimenticando che stanno massacrando il lavoro, altrimenti si fa il gioco del potere. Con tutto il rispetto per la loro vicenda, che come è già detto è stata scandalosa, le priorità devono essere altre altrimenti si scade nell'irreale».
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