Produzione industriale ai minimi dal 2009: -0,7% aprile (-4,1% annuo)

30 maggio 2016 ore 14:35, Luca Lippi
Istat sull’indice dei prezzi della produzione industriale: nel mese di aprile 2016 diminuisce dello 0,7% rispetto al mese precedente e del 4,1% nei confronti di aprile 2015. 
Riguardo il mercato interno, le vendite diminuiscono dello 0,9% rispetto a marzo e si base tendenziale del 4,5%. Se togliano il comparto energetico si registra un aumento dello 0,1% in termini congiunturali ed una diminuzione dell’1,0% rispetto a aprile 2015. 
I prezzi dei beni venduti sul mercato estero segnano un aumento dello 0,2% sul mese precedente (con variazioni nulle per l’area euro ed un aumento dello 0,3% per quella non euro). In termini tendenziali si registra un calo del 2,1% (-2,0% per l’area euro e -2,1% per quella non euro). 

Produzione industriale ai minimi dal 2009: -0,7% aprile (-4,1% annuo)
 

Dunque è evidente che al calo tendenziale partecipa piuttosto vigorosamente il comparto energetico (-3,9 punti percentuali). Sul mercato estero i contributi negativi più rilevanti derivano dai beni intermedi sia per l’area euro sia per quella non euro (-1,2 punti percentuali per entrambi). Il settore di attività economica per il quale si rileva il calo tendenziale dei prezzi più marcato è quello della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati, con diminuzioni del 18,2% sul mercato interno e del 26,4% su quello estero.
Sempre l’Istat specifica che ad aprile l’indice dei prezzi alla produzione dei beni di consumo segna una diminuzione congiunturale dello 0,1% sia per il mercato interno sia per il mercato estero area non euro, mentre si registra un aumento dello 0,2% per il mercato estero area euro; rispetto a aprile 2015, conclude l’Istat, si registra un calo dello 0,7% per il mercato interno ed incrementi dell’1,1% per il mercato estero area euro e dello 0,1% per quello area non euro. 
Per i beni strumentali (mercato interno ed estero area non euro) l’indice dei prezzi in termini congiunturali aumenta dello 0,2% mentre per il mercato estero area euro diminuisce dello 0,4%; in termini tendenziali l’indice aumenta dello 0,4% per il mercato interno e dello 0,2% per il mercato estero dell’area euro, mentre diminuisce dell’1,0% per il mercato estero area non euro. 
I prezzi alla produzione dei prodotti industriali venduti sul mercato interno segnano, nell’ambito delle attività manifatturiere, i tassi di crescita tendenziale più elevati nel settore della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+1,3%).
La diminuzione tendenziale più ampia si configura nel settore della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-18,2%). Per quel che riguarda il mercato estero i maggiori incrementi tendenziali si registrano, per l’area euro, nel settore della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+2,9%); per l’area non euro in quello relativo alle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+0,8%). Il calo tendenziale più marcato, per l’area euro, è quello della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-38,1%).
autore / Luca Lippi
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